La Riforma protestante

Un esercizio cloze sul Luteranesimo

La Chiesa del XV secolo era diventata un apparato di potere in mano a pochi principi italiani.
Vi furono alcuni papi colti, umanisti e rinascimentali come che organizzò il grande Giubileo del 1450 o Enea Silvio Piccolomini divenuto papa col nome di , persone oneste, anche se sulla loro religiosità sorse qualche dubbio (amanti delle lettere antiche, di letture pagane...). Altri papi furono invece dei veri corrotti : , preoccupato solo di creare dei Principati nuovi da dare ai suoi figli illegittimi; o , esempio di corruzione per il Savonarola, anche se resta famoso per il trattato di con cui si cercò di dividere i territori coloniali di Spagna e Portogallo; o anche , figlio di Lorenzo il Magnifico e divenuto papa grazie ai soldi dei banchieri fiorentini, che venne fatto cardinale da suo padre a soli 13 anni .
Ma la pratica più scandalosa era quella delle Indulgenze: si diceva che Gesù e i santi avevano creato un grande tesoro di Indulgenze cui il papa e il clero potevano far accedere i fedeli, i quali per veder rimesse le loro pene erano disposti a pagare ingenti somme. Si poteva pagare per i vivi, ma anche per i morti , per abbreviare la permanenza in Purgatorio. Ma al clero non spettava solo la banca delle Indulgenze; poteva accedere anche alle altre banche dei banchieri tedeschi e italiani. Nel la confusione fra i due tipi di banche divenne evidente: , che aveva già 2 importanti vescovadi aveva chiesto anche il vescovado più importante di Germania, quello di . Il cumulo di cariche era vietato, ma il papa fece capire che se si pagava era possibile chiudere un occhio. Il principe allora si fece prestare l'ingente somma richiesta dai banchieri e col Papa organizzò un bando di indulgenze nel suo territorio in modo da agevolare il rientro del prestito: gli introiti delle offerte dei fedeli infatti venivano spartite a metà: una parte per i banchieri, l'altra al papa per finire la basilica di S. Pietro.
Si organizzò quindi con grande naturalezza la raccolta dei fondi, mentre il papa andava distribuendo indulgenze a tutti quanti. Quando gli esattori papali arrivarono a , Lutero parlò ai suoi parrocchiani e ai suoi colleghi diffidandoli di praticare questo commercio e da lì a pochi giorni espose le 95 tesi.
Alcune delle tesi di Lutero:
43. Si deve insegnare ai cristiani che è meglio dare a un povero o fare un prestito a un bisognoso che non acquistare indulgenze.
44. Poiché la carità cresce con le opere di carità e fa l'uomo migliore, mentre con le indulgenze non diventa migliore ma solo più libero dalla pena.
45. Occorre insegnare ai cristiani che chi vede un bisognoso e trascurandolo dà per le indulgenze si merita non l'indulgenza del papa ma l'indignazione di Dio.
46. Si deve insegnare ai cristiani che se non abbondano i beni superflui, debbono tenere il necessario per la loro casa e non spenderlo per le indulgenze.
47. Si deve insegnare ai cristiani che l'acquisto delle indulgenze è libero e non di precetto.

Da qui discendono alcuni precetti fondamentali della dottrina luterana:

Dio e uomo sono nettamente distanti
Il cattolicesimo tende ad unirli
Per la salvezza conta solo la Fede, dono di Dio (Giustificazione per fede)
Le opere buone non servono per la salvezza
Ne consegue che la gerarchia ecclesiastica non serve a niente
Tutti sono sacerdoti di se stessi e interpretano liberamente le sacre scritture (Libero esame)
I sacerdoti non sono figure speciali ma devono vivere come gli altri (sposarsi)
I Sacramenti non hanno importanza, salvo il Battesimo e l’Eucarestia

Concludendo, si possono individuare 3 cardini della religione protestante:
1. Sacerdozio universale dei credenti:
contro le divisioni gerarchiche fra clero e laici. Conseguenza pratica: fine della struttura tradizionale della Chiesa, fine del monachesimo, sviluppo delle piccole comunità religiose
2. Libero esame delle Scritture
contro l’interpretazione ufficiale, dogmatica, canonica, della Chiesa. Conseguenza pratica: forte intellettualismo, nascita di molte comunità nell’ambito delle confessioni protestanti, rifiuto quasi totale della tradizione ecclesiastica cattolica, subordinazione dei sacramenti/riti/culto alla Bibbia
3. Giustificazione per fede
la salvezza si ottiene direttamente dalla grazia divina e non attraverso le opere guidate dalla Chiesa. Non ci si salva per i propri meriti. Solo Dio può salvare. Di questa salvezza l’uomo non può essere certo finché non muore. In attesa di saperlo deve avere la fede. Conseguenza pratica: forte individualismo, rifiuto dei sacramenti, del concetto di «opere buone», separazione di civile da religioso (di Stato da Chiesa)

Tra le conseguenze più drammatiche della Riforma protestante ci fu la lunga guerra tra riformisti e cattolici che si concluse nel con la pace di con la quale si affermò il principio per cui i sudditi dei principi tedeschi avrebbero dovuto adottare il credo dei propri sovrani i quali erano liberi di scegliere la religione che volevano.
Oltre che in Germania il luteranesimo si diffuse in buona parte dell’Europa dell’Est e nella penisola Scandinava.