Come difendersi dalla
peste
Dai ricordi di
Giovanni di Paolo Morelli
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Giovanni Morelli (1371-1444), mercante fiorentino, racconta e dà dei consigli su come difendersi dalla peste. I Ricordi, scritti nel periodo 1374-1406, trattano della peste nera del 1348 a Firenze. Il testo è scritto in maniera dialettale Toscana; Morelli consiglia di ripararsi in casa senza uscire e tenere sotto controllo l’umidità per non soffrire il freddo. Alla mattina consiglia di usare sempre del fuoco e prendere giusto l'indispensabile per mangiare come il pane, l'acqua o del buon vino. Dormire nel pomeriggio e, possibilmente, non mangiare fino alle 5; raccomanda inoltre di bere sempre dello sciroppo e mangiare radici di zenzero e così si può passare l’inverno. Di primavera si saprà dove fuggire, sempre dopo i tuoi famigliari. |
![]() Antico codice medievale: la peste a Lucca |
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Nel viaggio bisogna mangiare tutte cose fresche e leggere; al pomeriggio, se possibile, non bisogna dormire. Prendere una medicina che fanno i medici e darla ai bambini; non restare dove c’è gente, nè in un luogo rinchiuso. Se si sta vicino a una persona che ha o aveva avuto un morto di peste, fuggire più lontano possibile. Fuggire quando si ha malinconia o pensiero; andare dove si può essere sicuri o dove si possa trovare armonia e non pensare a cose che possono dar dolore o a cattivi pensieri. |
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