IL NOSTRO TEATRO

 

 

 

Da un decennio il Liceo di San Vito promuove un’attività di laboratorio finalizzato alla recitazione, alla ricerca e alla scrittura teatrale, che costituisce un momento tra i più caratterizzanti  della propria offerta formativa. Grazie all’Amministrazione comunale, che mette a disposizione tanto un consistente supporto economico quanto la splendida sala polifunzionale, è possibile fornire agli studenti una straordinaria esperienza e il supporto di operatori di alta e riconosciuta professionalità, quali Raffaella Grimaudo, Andrea Brugnera, Enrico Messina, Silvia Nanni e, da un quadriennio, Roberto Faoro. Non sorprende, quindi, che alcuni studenti, oltre a calarsi in quel processo di maturazione umana e culturale che solo il teatro sa dare, abbiano scoperto attitudini e interessi, poi sviluppati negli studi superiori e culminati, in qualche caso, anche in attività professionali di successo nel settore artistico.

Ma lo scopo del laboratorio teatrale non è certo quello di creare attori, registi, danzatori o musicisti, bensì porsi al servizio di chiunque voglia:

 

 

Alcune proposte degli ultimi anni

 

2005-06

L’Osteria del Pensiero (viaggio nella storia della filosofia).

            Il testo è stato costruito toccando dieci temi attorno ai quali il pensiero (antico e moderno) si interroga: il significato della filosofia, Dio, l’uomo e la felicità, la libertà, l’amore, la conoscenza dell’altro, l’arte e la bellezza, la giustizia, il linguaggio e il pensiero, la morte. I personaggi in scena hanno rappresentato la visione del mondo e il linguaggio di varie posizioni filosofiche, lasciando allo spettatore quale scegliere. Il tutto ambientato all’interno di un’osteria,  i cui avventori erano, appunto, i grandi pensatori di ieri e di oggi.

 

 

2006-07

L’Osteria della letteratura (viaggio nella letteratura italiana)

            Arrangiamento scenico di alcuni testi dal 1100 a oggi, con incursioni nel mondo del fumetto (Dylan Dog).

 

2007-08

I Pinocchi

            Partendo dalla celebre fiaba di Carlo Collodi si è colta l’occasione per lavorare non solo sul tema dell’adolescenza disubbidiente e irrequieta, ma anche su se stessi, grazie soprattutto alle sollecitazioni di “Pinocchio, un libro parallelo” di Giorgio Manganelli. Senza intellettualismi, la scoperta di un Pinocchio nuovo eppure non campato in aria.

Guarda l'inizio dello spettacolo:

 

 

 

Scarica l'intero spettacolo (file AVI)  

 

Pinocchi parte I (150Mb)   Pinocchi parte II (113Mb)   Pinocchi parte III (150Mb)   Pinocchi parte IV (133Mb)

 

 

2008-09

Dante Alighieri

            Il progetto consiste nel portare in scena alcuni momenti della Commedia, approfittando della scrittura dantesca così vicina alla fisicità. Nello stesso tempo riflettere su un’opera fondamentale dal punto di vista della pedagogia e dell’attualità, che ci costringe a fare i conti con noi stessi, con la nostra epoca, e a renderci ragione che ogni comportamento ha un’inevitabile conseguenza, al di là del credo religioso. Si pubblicano alcune immagini della prima rappresentazione pubblica del 22 aprile 2009, rinviando per altre foto alla Gallery del Polo

 

 

 

2009-2010

PARTITO COL PIEDE GIUSTO IL LABORATORIO DI TEATRO

 

Grazie al supporto economico del Comune di San Vito, già da metà dicembre è attivo il tradizionale laboratorio di teatro del Polo Valboite. Numerose anche quest’anno le adesioni, ben 26, quasi tutte al femminile, con la novità, per la prima volta, di studenti dell’Alberghiero.

Coordinatore sarà ancora una volta Roberto Faoro, attore e regista feltrino che, dopo anni di successi nell’ambito del teatro comico e del cabaret , attualmente porta in giro, tra notevoli riscontri e apprezzamenti critici e di pubblico, lo straordinario monologo drammatico “Ho giocato a carte con l’assassino”, tratto dal libro di Giorgio Saviane sui delitti di Alleghe.

Il corso prevede  un’attività di 60 ore, concentrate nei pomeriggi del venerdì, presso la sala polifunzionale di San Vito; la conclusione è prevista per metà marzo, quando i ragazzi daranno prova di quanto appreso attraverso un doppio saggio che, come da tradizione, sarà destinato la mattina a tutte le scuole del Polo, la sera al pubblico di amici, familiari, curiosi e interessati.

In accordo coi corsisti, Faoro ha già individuato l’argomento su cui finalizzare il saggio conclusivo: “Pierini a scuola”, ovvero il rapporto studente/insegnante. Partendo da alcuni articoli di giornale e, soprattutto, dal libro di discreto successo “La classe fa la ola mentre spiego”, ci sarà l’occasione non solo per ridere e divertirsi, ma anche per riflettere sul ruolo formativo della scuola, sulla scuola di oggi e di ieri. Insomma, un viaggio collettivo su noi stessi, su chi siamo oggi e sui possibili cambiamenti di domani.