Istituto Statale d'Arte di Cortina d'Ampezzo

Storia

La Scuola nasce nell’ottobre del 1846.La cronaca della Scuola (Fachschule Chronik) ne segue la storia dal 1846 al luglio del 1895: il primo anno scolastico fu il 1846/47 per iniziativa di don Cipriano Pescosta della Val Badia che, con l’aiuto della Magnifica Comunità di Cortina d’Ampezzo, aprì la Scuola per l’insegnamento del disegno. L’istituzione evolve nel tempo e il 29 novembre 1874 iniziano i corsi industriali per l’intaglio e la filigrana.La “vocazione” della stessa sembra ormai aver trovato una propria autonomia e collocazione nel contesto della realtà ampezzana.
Nel settembre del 1876 viene aperta la sezione di falegnameria, mosaico in legno e intarsio: Cortina ha finalmente una Scuola industriale completa ed attiva, che prelude ad anni di intesa e qualificata attività. E’ del 1881 un evento memorabile: la Scuola viene visitata da G.I. Coddington di Londra, Presidente dell’Oriental Club, il quale fa conoscere una tecnica nuova dell’intarsio in metallo, il Tarkashi, tecnica che verrà ampiamente seguita negli anni successivi con ottimi risultati.
Dal 1° gennaio del 1882 la Scuola dipenderà dal Ministero del Culto e dell’Istruzione: vi saranno notevoli cambiamenti nel piano di studi, ristrutturazione che contribuirà a dare alla scuola una fisionomia assai specifica: vengono favorite quelle attività di carattere tecnico-pratico mantenendo i laboratori per la lavorazione del legno, la tornitura ed il mosaico.
Il 6 febbraio 1888 la Scuola appare completamente organizzata secondo un proprio Statuto ed un piano organico di Studi. Ed è in questo giorno che la scuola viene inaugurata in forma ufficiale. Con il “Piano di Istruzione” del 1908 vengono istituiti dei corsi di ricamo e cucito. Sarà solo nel 1935 che nel piano di studi, per la sezione femminile, compariranno materie pratiche quali la maglieria, la tessitura ed ancora il ricamo.
La scuola ha sempre racchiuso in sè una vitalità creativa ed evolutiva che le ha consentito di rinnovarsi continuamente fino a giungere agli anni novanta con una consistente base strutturale costruita sull’esperienza, sul lavoro, sulla conoscenza e sul paziente sovrapporsi di storie passate. La forza attuale dell’Istituto d’Arte risiede proprio nella sua tradizione centenaria, in un passato che è presupposto del presente, che ha quindi profonde radici e ritrova nei cento e più anni della sua storia il vero contenuto di se stesso.
Retaggi e tradizioni sembrano oggi più che mai legati da una forza che concorre ad evocare l’immagine del passato per produrre una nuova evoluzione che continui.

 

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