A Berlino dal 4 al 8 ottobre 2000

 

Dopo un anno di scuola, verso gli ultimi giorni io e il mio compagno Mauro, siamo stati avvisati che in ottobre dell’anno successivo, si sarebbe tenuto a Berlino un concorso, AEHT, tra diversi stati europei, cui avremmo dovuto partecipare, io nel ramo del bar e Mauro in quello  della sala.

Durante le vacanze estive ci siamo preparati consultando uno schedario enogastronomico e tutto quello studiato durante l’anno; ritornati a scuola ci siamo preparati ancora per il concorso e inoltre i pomeriggi andavamo a lavorare, io da Fiori, bar e pasticceria a San Vito, e Mauro alla Tavernetta a Cortina.

Dopo gli ultimi preparativi finalmente giunse il quattro ottobre e si partì: raggiungemmo l’aeroporto di Venezia con un pulmino affittato dalla scuola. I nostri accompagnatori erano il professore di sala Alessandro Stulfa, Luca Ventura, insegnante di tedesco, la preside e il prof. Barbato dell’Istituto d’Arte; in seguito dopo aver svolto le fasi di check-in in aeroporto siamo decollati.

Dopo un’ora e mezza di volo siamo arrivati all’aeroporto Tegel di Berlino, in seguito dei bus ci hanno portato all’hotel Esterel di quattro stelle. Parole per descriverlo non ce ne sono, era enorme. Prese le “chiavi”, due card, ci siamo sistemati, la sera finalmente abbiamo mangiato al buffet, visto che i partecipanti insieme ai professori erano ben 642.

Il giorno seguente, dopo aver fatto colazione ci siamo recati al palazzo delle conferenze dove si sarebbe tenuta la cerimonia d’apertura del concorso, naturalmente in inglese e francese e capire qualche cosa era un’impresa per noi italiani, a parte i nostri professori che erano preparati e parlavano molto bene l’inglese.

Il pomeriggio, dopo aver “mangiato”, si tenevano delle conferenze riguardanti i vari corsi; il professor Stulfa venne insieme a me e mi spiegò quello che dovevo fare, anche se lo sapevo da prima, ma erano le ultime novità. Dopo alcune discussioni con gli organizzatori, da cui gli italiani uscirono “vittoriosi”, si riuscì a capire che dovevo fare quattro cocktail per una persona in quindici minuti, con decorazione.

La sera tutti i partecipanti furono portati in un castello a cenare dove poi c’erano intrattenimenti con musica, ma dove soprattutto era tutto gratis.

Il giorno seguente, nel pomeriggio ci recammo al Kurfustendam dove avrei dovuto fare la mia competizione: ero il secondo, la tensione era molta, finalmente arrivò il mio turno feci quello che dovevo fare e poi uscii, non avevo riscontrato grossi problemi, anzi a me pareva che tutto fosse andato per il verso giusto.

La sera, dopo aver mangiato, la trascorsi con i professori, visto che erano simpatici e ti rilassavano molto e inoltre ti tenevano compagnia.

Il giorno dopo era il giorno di competizione del mio compagno di scuola e di sventura Mauro. Tutto a posto, il professore lo chiama pentium quattro, dato che è come un computer, sbaglia poco e quando sbaglia è un problema di programmazione.

L’ultima sera? Tutti diranno grande festa, invece io ed un mio compagno conosciuto a Berlino siamo stati tutta la sera a guardare la tv visto che eravamo fidanzati, felici pensavamo al ritorno in patria, ma soprattutto dai nostri amori che ci sono mancati tanto in questi tre giorni.

Finalmente era giunta la fine, anche se è stata una bella esperienza. La maggior parte di noi era contenta di ritornare a casa, siamo partiti il pomeriggio dall’aeroporto Tegel alle due e mezza e alle quattro e mezza siamo arrivati all' aeroporto Marco Polo di Venezia; l’autista del pulmino era stato puntualissimo e questa esperienza, bella da un lato, brutta da un altro, si era conclusa.

Ringrazio i professori e mi scuso con loro se in qualche episodio sono stato scontroso, grazie per la vostra compagnia ma soprattutto per la simpatia che ci faceva sorridere nei momenti di bisogno.

 

Luca da Rin

 

 

 

BACK