POLO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE VALBOITE
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
VERSO LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA
CRITERI DI VERIFICA
VALUTAZIONE E AMMISSIONE
ALLA CLASSE SUCCESSIVA
SCUOLA MEDIA
ANNESSA ALL'ISTITUTO STATALE D'ARTE
VIAGGI DI ISTRUZIONE E LEZIONI FUORI SEDE
PROGETTO ATTIVITA’ EXTRA-SCOLASTICHE
MOBILITA’
INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI
|
Allegati formato html |
Allegati form. word (moduli da
scaricare) |
|
Patto
educativo di corresponsabilità Normativa
mobilità internazionale degli studenti Contratto
formativo Scuola&Sport Scheda
di rilevamento attività sportiva |
Patto educativo di
corresponsabilità Scheda
di rilevamento attività sportiva |
Scarica il POF in formato pdf o word (doc)
POLO D’ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE VALBOITE
Via dei
Campi, 2; 32043 Cortina d’Ampezzo (Belluno)
tel.
0436-2638; fax 0436-868006
e-mail: info@polovalboite.it
Sito
internet: www.polovalboite.it
Il Polo d’Istruzione Secondaria Valboite è istituzione
comprensiva delle quattro scuole
superiori statali esistenti a Cortina d’Ampezzo (Istituto d’Arte, Istituto
Alberghiero, Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Commerciale), del Liceo
Classico di San Vito di Cadore e della Scuola Media Annessa all’Istituto
d’Arte. Ognuna di queste istituzioni ha alle spalle una propria storia,
talvolta più antica come nel caso dell’Istituto d’Arte fondato nel 1846, altre
volte più recente come nel caso degli altri istituti, tutti istiituiti dagli
anni ’50 in poi. La costituzione del
Polo si è resa necessaria nell’anno
In questo progetto si sono convogliati, con successo,
l’impegno, l’intraprendenza e il senso di responsabilità di personalità legate
al mondo della scuola e delle più varie istituzioni locali, così che oggi la
presenza del Polo Valboite, al di là della sua funzione specifica, costituisce
motivo fondante di arricchimento non solo culturale, quanto, e soprattutto, di
socializzazione e di vita civile per i residenti.
Le caratteristiche proprie di ciascun istituto e progetti
mirati, inoltre, consentono al Polo Valboite di garantire un’offerta ampia
sotto il profilo educativo-formativo, in grado di accogliere le richieste di
studenti e famiglie appartenenti a un’area di utenza che si allarga al
Comelico, alla Pusteria e, nel caso di praticanti attività agonistica invernale,
anche ad altre parti d’Italia.
Alla vigilia della riforma della secondaria,
abbiamo avviato un confronto con il territorio, enti locali, associazioni,
imprese, famiglie con l’obiettivo di rafforzare, nella dinamica dei cambiamenti
connessi alla riforma stessa, il ruolo delle nostre scuole e della loro
articolazione di competenze e professionalità.
Per l’anno scolastico 2009-10
il Polo Valboite conta su:
·
alunni 560
·
docenti 80
·
personale
di segreteria
e personale ausiliario 26
Le iscrizioni alle classi prime per l’a.s.
2009/10 segnano un aumento del 10% rispetto allo scorso anno, garantendo tutti
e 5 i percorsi dei nostri istituti; la scuola media annessa conferma due classi
prime
Istituto Statale
d’Arte BLSD00301X – Via dei Campi 2,
Cortina d’Ampezzo
Istituto
Professionale Alberghiero BLRH003017 - Via dei Campi 2, Cortina d’Ampezzo
Istituto Tecnico Commerciale BLTD00302A -
Via dei Campi 11, Cortina d’Ampezzo
Liceo Classico BLPS00302E –
Via della Difesa 116, San Vito di Cadore
Liceo Scientifico BLPS00301D - Via dei Campi 11, Cortina d’Ampezzo
Scuola Media Annessa
all’Ist. d’Arte BLMM024001
– Via del Parco 19, Cortina d’Ampezzo
La scuola, in questi ultimi anni,
ha subito trasformazioni e pressioni che hanno sollecitato gli insegnanti a
chiarire alcune questioni di fondo.
·
La
scuola è e deve rimanere il luogo di formazione e di saperi;
·
nella
scuola vanno coltivati il confronto e il dialogo per
favorire i processi di insegnamento e apprendimento, sempre più ostacolati dal sovraccarico di
“segnali” con la conseguente difficoltà di comprensione tra generazioni;
·
la
scuola deve mantenere una propria specificità, anche se ciò la porta ad
essere spesso “contro corrente” rispetto alla società in cui opera.
Alla luce di queste
considerazioni, i docenti si trovano ad operare all’interno di una
contraddizione: da una parte sono presenti le sollecitazioni provenienti dai
diversi ambiti sociali, dall’altra la scuola deve comunque favorire e guidare i
processi di formazione, che partono da presupposti spesso lontani da quelle
sollecitazioni. In questo contesto ‘lavorare nella scuola’ per gli insegnanti
significa:
Partendo da queste
considerazioni e dal presupposto che la scuola
ha il compito di formare l’allievo e di orientarlo nelle scelte future,
questa istituzione si impegna ad offrire un ambiente che sia caratterizzato da:
Sulla base di tali presupposti,
si individuano le seguenti finalità educative,
che si pongono come premessa al lavoro di programmazione dei singoli Consigli
di Classe.
AREA COMPORTAMENTALE
AREA COGNITIVA
Impegno, trasparenza
e chiarezza sono obiettivi
che accomunano docenti, studenti e famiglie.
Le parti stabiliscono, quindi,
comportamenti e obblighi cui dichiarano di attenersi.
Agli studenti i docenti chiedono di
impegnarsi nel rispetto delle regole, nella disponibilità, all’ascolto, nella partecipazione
attiva e nel comportamento corretto e leale;
alle famiglie, che restano il primo luogo
della formazione, i docenti chiedono di guardare con fiducia e partecipe
spirito di collaborazione alla vita della scuola in tutte le sue forme.
I docenti, per parte loro, pongono come
punti fondamentali del proprio impegno:
a) la sollecitazione, attraverso i diversi strumenti
didattici, dell’interesse e della partecipazione attiva dello studente alla lezione,
verificando sempre l’attenzione e la comprensione degli argomenti;
b) la proposta di verifiche adeguate agli argomenti svolti,
somministrate più frequentemente nei casi di studenti in difficoltà;
c) l’obbligo di almeno 2 prove scritte nel primo trimestre
e 4 nel ‘pentamestre’ successivo, con almeno 2 valutazioni orali nel primo
periodo e 4 nel secondo, salvo casi particolari dovuti a ragioni didattiche in
singole classi o discipline, comunicate con ragionevole anticipo;
d) le verifiche, possibilmente programmate in
Consiglio di classe e, comunque, comunicate con almeno una settimana di
anticipo con trascrizione sul registro
di classe;
e) la loro riconsegna dovrà avvenire non oltre i 10 giorni
di scuola effettiva dall’effettuazione;
f) la predisposizione,
presentazione e esplicitazione agli allievi delle griglie di valutazione;
g) la correzione sempre finalizzata all’apprendimento,
eseguita in conformità ai criteri esposti in sede di programmazione e resi noti
agli studenti;
h) la programmazione di non più di una prova scritta al
giorno per classe, salvo scadenze improrogabili e mediante accordo preventivo
con la classe;
i) la concessione agli studenti della facoltà di
fotocopiare le verifiche corrette dall’insegnante;
j) l’acquisizione, secondo le modalità didattiche indicate
dagli insegnanti delle singole discipline, di
ulteriori elementi di valutazione orale attraverso test, questionari, ma
anche osservazioni raccolte sistematicamente;
k) la comunicazione immediata, o comunque entro le 24 ore,
nei modi ritenuti più opportuni (rispetto della privacy/obbligo della
trasparenza), delle valutazioni maturate,
che i docenti
riporteranno sul registro elettronico, in modo da consentire agli studenti e alle
loro famiglie di conoscere nella massima trasparenza la situazione del proprio
percorso formativo;
l) impegno a progettare per le classi terminali e,
se possibile, anche per le classi precedenti, uno o più percorsi di carattere
interdisciplinare, ideati e condotti da insegnanti che ne riconoscano i fini e
la valenza didattica.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(ai sensi dell’art. 5 bis dello
statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)
In conformità all’art. 5 bis dello “Statuto
delle Studentesse e degli Studenti”, contestualmente all'iscrizione alla
singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei
genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
(Documento ‘Patto
Educativo di Corresponsabilità’ in
‘Documenti Allegati’)
VERSO LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA
Con l’a.s. 2010/11 prenderà avvio la
riforma della secondaria superiore, a partire dalle classi prime: le altre
classi completeranno il percorso secondo il curricolo già avviato. All’atto
della stampa del presente fascicolo non tutto è però ancora definito da parte
del Ministero, della Regione e della Provincia; il nostro Collegio dei Docenti
ha, dal canto suo, definito l’impronta che intende dare, sulla base dei
Regolamenti già approvati e della autonomia didattica riconosciuta alle scuole,
ai nuovi percorsi. Le note che seguono rappresentano la sintesi dei curricoli
elaborati, ai quali si darà corso a partire dalle classi prime del nuovo anno,
fatte salve ulteriori decisioni che dovessero essere prese nelle sedi competenti.
L’ ISTITUTO STATALE D’ARTE E LA RIFORMA
Il progetto previsto per
il nuovo Istituto Statale d’Arte tende a combinare in modo sapiente tradizione
e innovazione, creatività e managerialità, il business con l'etica della
"regola d'arte" e l'estetica del prodotto. Questa nuova visione della
vecchia Scuola d'Arte opererà in collaborazione con le aziende e i laboratori
presenti sul territorio veneto, mettendo così al servizio degli allievi una
vera e propria rete di eccellenze.
Il percorso formativo
prevede cinque anni di studio.
Primo
biennio: i primi
due anni saranno orientati soprattutto agli apprendimenti di base,
all’esperienza pratica in laboratorio e agli stage in prestigiose realtà
aziendali.
Secondo
biennio e 5° anno: gli studenti si concentreranno
soprattutto sull’ambito di specializzazione che avranno scelto dopo avere sperimentato le
problematiche e le attrattive di diversi settori seguiti (legno, tessuti,
settori prevalentemente riferiti all'arredo), con particolare attenzione anche
alle sperimentazioni polimateriche. Accanto alla preparazione teorica, il piano
formativo dedicherà particolare attenzione all’attività di laboratorio, per
acquisire quelle competenze professionali che costituiscono un patrimonio
culturale fondamentale per qualsiasi artigiano, e agli stage in azienda, per
affiancare allo studio un contatto diretto con il mondo del lavoro.
Elementi fondamentali del progetto formativo saranno il design, la
realizzazione di prodotti innovativi e lo stimolo alla creatività degli
allievi, ma anche le competenze per gestire una moderna impresa. Per questo
motivo, accanto a materie come progettazione, produzione e industrial design,
il piano didattico prevede anche esperienze di economia, diritto, marketing e
tecniche di vendita, gestione organizzativa, acquisite direttamente in azienda.
L’ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO E LA
RIFORMA
L’istituto alberghiero è oggetto
in questi mesi, di revisione sostanziale del proprio ordinamento per effetto
della riforma scolastica del 2° ciclo di istruzione. Proprio nei giorni in cui
questo materiale è in stampa, sono ancora in discussione in parlamento molti aspetti che andranno a
regolamentare il “ nuovo” istituto
alberghiero. Per questi motivi, si precisa che le informazioni contenute in
questo opuscolo, potrebbero subire modifiche, anche sostanziali, per effetto
delle ultime indicazioni legislative.
La scuola statale rimarrà presente
all’interno del Polo Valboite, mantenendo un monte ore di esercitazioni pratiche
dalla classe prima alla classe quinta. La terza area professionalizzante sarà
sostituita con un monte ore più ridotto di alternanza scuola-lavoro. Le ore di
lezioni complessive settimanali saranno di 32 unità.
L’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E LA RIFORMA
In
attuazione della Legge n.133 del 06/08/2008 (legge Gelmini) l’ITC seguirà
l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” che darà
titolo al Diploma di Perito in amministrazione, finanza e marketing. Lo
studente, a conclusione del percorso quinquennale di studio, conosce ed opera
nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della
normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione,
pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli
strumenti di marketing, dei prodotti assicurativi-finanziari e dell’area
sociale. Integra le competenze tecnico-specialistiche con quelle linguistiche e
informatiche per operare nel sistema informativo aziendale e contribuire sia
all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa.
Il corso di studi fornisce i saperi e le competenze necessari per un rapido
inserimento nel mondo del lavoro o per l’accesso all’università e
all’istruzione e formazione tecnica superiore.
Riorganizzazione
del percorso:
Þ
Orario di 1056 ore annuali,
corrispondente a 32 ore settimanali.
Þ
Suddivisione del percorso in
2+2+1 anni: il primo biennio finalizzato all’assolvimento dell’obbligo
scolastico e all’acquisizione dei saperi e delle competenze in funzione
orientativa; il secondo biennio e il quinto anno finalizzati all’acquisizione
di competenze specifiche di settore.
Innovazioni metodologiche: didattica in laboratorio,
analisi e soluzioni di problemi, lavoro per progetti, stage, tirocini, e
alternanza scuola-lavoro che diventeranno strumenti didattici per la
realizzazione del percorso di studio.
IL LICEO CLASSICO E LA RIFORMA
Il Liceo Classico di San Vito, nella convinzione della bontà a validità
dell’offerta didattica attuale, ritiene di doverla mantenere immutata nel suo
complesso, ivi compreso l’insegnamento di Storia dell’Arte impartito fin dal
primo anno di ginnasio.
Attraverso questo percorso di studi, il liceo si propone di accompagnare
i propri studenti al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
§
Comprendere
il ruolo della cultura classica nell’evoluzione e sviluppo delle civiltà
moderne
§
Potenziare
attraverso lo studio delle discipline classiche e delle lingue moderne le
capacità di analisi e di elaborazione critica
§
Individuare
i rapporti fra la cultura antica e moderna, i linguaggi propri di ciascuna
epoca e civiltà, la storia e il pensiero filosofico-scientifico, cogliendone
connessioni e interdipendenze reciproche
§
Acquisire
una capacità di valutazione critica sul piano logico, etico, sociale, storico
ed estetico
§
Possedere
ed utilizzare in modo ampio e sicuro il patrimonio lessicale ed espressivo
della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nell’ambito dei vari
contesti sociali e culturali.
IL LICEO
SCIENTIFICO E LA RIFORMA
Il nuovo percorso di studi del Liceo Scientifico di
Cortina si propone di coniugare le
richieste ministeriali con le esigenze territoriali e naturalistiche locali per
la creazione di un liceo dall’accentuata connotazione scientifica che ‘approfondisca
il nesso tra scienza e tradizione umanistica, favorendo l’acquisizione
delle conoscenze e dei metodi propri della matematica e delle scienze
sperimentali.’ (Miur, Riforma dei Licei, art. 8).
In quest’ottica si
è ridotto, ma mantenuto, l’apporto dello studio del latino per la sua valenza
di disciplina che favorisce e sostiene il pensiero logico, l’organizzazione e
il metodo, e potenziato il campo logico-matematico-scientifico sia come monte
ore complessivo di insegnamento sia come obiettivo e punto di riferimento per tutte le
discipline. Nel nuovo assetto, le discipline umanistiche e la lingua straniera,
oltre a rappresentare un valore ed un obiettivo in sé, contribuiranno a
fornire gli strumenti culturali e metodologici
utili all’apprendimento e alla valorizzazione della dimensione
matematico-scientifica.
Attraverso
l’acquisizione di un metodo di studio, le esperienze operative, il dialogo, la
valorizzazione della creatività ed indipendenza intellettuale, la capacità di
porsi con atteggiamento razionale e critico di fronte alla realtà, e il saper
leggere, interpetare e utilizzzare i vari codici comunicativi, gli allievi
potranno possedere conoscenze e competenze da impiegare ai fini del
proseguimento degli studi all’università o nel lavoro in ambiti sociali e
professionali.
PROGETTI COMUNI A
TUTTI GLI ISTITUTI DEL POLO VALBOITE
v
Convitto. Inaugurato
nell’ottobre del 2009, il mini-convitto del Polo Valboite rappresenta un’ulteriore
opportunità offerta dal Polo Valboite e dal Comune di Cortina per soddisfare le
esigenze dei ragazzi e delle famiglie sul territorio. Ospita sei allievi, tre
maschi e tre femmine iscritti agli istituti del Polo, selezionati in base a
criteri oggettivi, quali la distanza casa-scuola, il rendimento scolastico e la
condotta. Il coordinatore è il prof. Marco Migliardi, l’istitutore è il prof.
Dario Romano. Due educatori seguono i ragazzi nelle attività di studio e
ricreative, aiutandoli anche a perseguire quelli che sono gli obiettivi
educativi della vita all’interno del convitto. I pranzi sono consumati nel
ristorante dell’annesso Istituto Alberghiero, mentre le cene preparate in
convitto sono demandate agli educatori.
v
Offerta sul sito della scuola di pagine per lo studio, la ricerca, le
curiosità, il dialogo, la vita scolastica e tanto altro ancora come:
1.
programmazione
delle singole discipline per istituto
2.
documentazione
di tutti i progetti e delle attività dei sei istituti
3.
notizie
pratiche sugli orari di ricevimento, gli indirizzi mail per comunicare con i
docenti, l’organigramma, tutti i documenti necessari per l’iscrizione alla
scuola, al convitto e alle altre attività
4.
l’elenco
dei libri di testo per ciascun istituto e ciascuna classe
5.
un
archivio delle lezioni multimediali realizzate dai docenti del polo
6.
un’area
di studio riservata agli studenti impossibilitati a frequentare per motivi di
salute o agonistici
7.
forum
di studenti, insegnanti e genitori
8.
informazioni
utili sul convitto
9.
e
soprattutto...
.... le valutazioni in tempo
reale sia giornaliere sia periodiche, le note disciplinari e le assenze di
tutti gli studenti del Polo a cui le famiglie potranno accedere mediante
passsword riservata. E’ previsto anche l’invio automatico di e-mail a sms per
avvisare le famiglie dell’immissione di nuovi dati riguardanti i propri figli.
v
Protocollo Dislessia. La
nostra scuola ha messo a punto da alcuni anni un protocollo particolare per
agevolare il percorso scolastico degli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento.
Nei primi mesi di scuola viene proposto
alle famiglie degli allievi una collaborazione che consiste nel
compilare, congiuntamente al Consiglio
di classe, un questionario curato sui comportamenti e gli
atteggiamenti dell’allievo. Le risposte
vengono analizzate da esperti del cnr che forniscono un quadro
completo delle aree comportamentali e
didattiche considerate più critiche. Su queste basi la famiglia viene informata dei possibili problemi del
figlio e indirizzata, se del caso, verso centri specialistici in grado di
fornire una diagnosi specifica.
Nel frattempo il Consiglio di
classe si attiva e, lavorando su una dettagliata scheda d’analisi, individua
il percorso didattico più idoneo da
proporre allo studente, evidenziando in particolar modo gli strumenti
compensativi e dispensativi che dovranno consentire all’allievo con dsa di
seguire l’attività didattica della classe senza ritardi, scompensi o eccessive
difficoltà.
L’attenzione
agli allievi con bisogni speciali viene fornita attraverso il:
v
Progetto ‘Integrazione
scolastica’. DL
297/94 - art. 317, comma 2. Gruppi di
lavoro per l´integrazione scolastica. Presso il Polo Val Boite é costituito un
gruppo di studio e di lavoro per l’integrazione scolastica (Gruppo H)
coordinato da un referente. Attualmente l’Istituto ha messo in atto le seguenti
attività con lo scopo di promuovere l’integrazione:
o
ampie
indagini di ricognizione e monitoraggio dei casi che presentano disturbi
specifici dell´apprendimento (DSA) attraverso la somministrazione di attività e
test specifici;
o
utilizzo
degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa per gli alunni
che presentano DSA;
o
progetto
di alternanza scuola-lavoro presso le sedi I.S.A. e I.P.S.S.A.R.;
o
corsi
di aggiornamento per i docenti proposti in genere all´inizio dell´anno
scolastico;
o
scambio
di materiale didattico attraverso il sito www.polovalboite.it;
o
utilizzo
della lavagna interattiva LIM presso la Scuola Media Annessa all´I.S.A. e
presso l´I.P.S.S.A.R.;
o
utilizzo
di tecnologie e sussidi didattici presso diverse sedi del Polo (computer,
proiettori, e-mail,
internet, audiolibri, software per la creazione di schemi e mappe
concettuali, software per la sintesi vocale ecc.).
v
Progetto Metodo di Studio per
la scuola media.
Lezioni pomeridiane per fornire agli alunni gli strumenti e le metodologie
adatte ad uno studio efficace.
v
Progetto Scuola-sport e
attività extrascolastiche
(vedi spazio apposito).
v
Progetto avviamento alla
pratica sportiva- Gruppo sportivo. L’attività curricolare di Educazione Fisica è integrata con
attività sportive pomeridiane rivolte a tutti gli studenti del Polo.
v
Progetto archeologia. Corsi, laboratori,
esperienze sul campo in collaborazione con docenti e ricercatori universitari
rivolti a tutti gli studenti del Polo.
v
Progetti Europei Lifelong
Learning Programme.
Progetti ‘Leonardo’ di partenariati con istituzioni scolastiche ed enti europei
e progetti di mobilità studenti e docenti per stage in Europa presso aziende,
enti ed istituzioni. Progetti ‘Comenius’ di mobilità per studenti e docenti e
partenariati con istituzioni europee.
v
Progetto mobilità
internazionale studenti.
Per studenti che decidono di trascorrere un anno o sei mesi all’estero anche in
paesi extraeuropei.
v
Progetto europeo e-Twinning. Scambio telematico con
studenti di altre istituzioni scolastiche europee.
v
Teatro in lingua inglese. In collaborazione con il
Circolo della Stampa di Belluno.
v
Certificazioni Trinity. Per gli studenti e per coloro
che desiderano iscriversi per ottenere una certificazione di lingua inglese
valida a livello europeo.
v
Soggiorno-studio all’estero. Viene organizzato ogni anno
per quegli studenti che desiderano fare un’esperienza linguistica e culturale
in UK.
v
Progetto di interscambio
culturale Italia-Australia. In
collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cortina S.Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di
Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, Lozzo di Cadore,
Comunità Montana Valboite, Consorzio Bim Piave, Amministrazione provinciale di
Belluno- Assessorato alla cultura, Regione del Veneto-Assessorato ai flussi
migratori, Cassa Rurale di Cortina d’Ampezzo e Dolomiti, vicina da tradizione
alle iniziative rivolte agli studenti del Polo Valboite, l’Associazione
‘Bellunesi nel Mondo’. Scambio culturale
fra gli studenti dell’Istituto Alberghiero e gli studenti del John Paul College
di Frankston (Melbourne).
v
Collaborazione con Università
della terza età: incontri, conferenze, laboratori.
v
Stage
professionali.
Esperienze di attività professionale presso aziende per gli studenti
dell’Istituto Alberghiero, dell’Istituto Statale d’Arte e dell’Istituto Tecnico
Commerciale.
v
Stage
di formazione e
aggiornamento per i docenti.
v
Laboratorio teatrale. Avviamento alle tecniche
teatrali sotto la guida di un attore/regista con rappresentazione finale.
v
Educazione stradale e
patentino motociclo.
Con la collaborazione e supervisione dei vigili urbani di Cortina.
v
Educazione alla salute. Progetto ‘Educazione
alimentare in età adolescenziale’. Gli squilibri alimentari che si
manifestano nell’adolescente, le crescenti abitudini ad intraprendere una dieta
poco corretta, il rapporto con i media, la responsabilità della scuola nel
campo alimentare, rappresentano stimolo per promuovere interventi mirati di
approfondimento e conoscenza con l’esperto. Sullo stesso argomento ‘A tavola
in convitto: impariamo a scegliere… più sapore e più salute’ riservato agli
allievi del convitto di Cortina, alle loro famiglie, agli educatori, ai docenti
e a rappresentanti delle classi del
Polo.
v
Didattica a distanza. Attraverso l’uso telematico
si mantengono i contatti con quegli studenti che per motivi riconosciuti non
possono frequentare momentaneamente le lezioni.
v
Organizzazione di e
partecipazione a manifestazioni, conferenze, incontri, visite, escursioni.
v
Viaggi di istruzione in
Italia e all’estero.
v
Orientamento. In entrata e uscita e in
itinere per sostenere, incoraggiare e orientare gli studenti iscritti o che si
vogliono iscrivere nei nostri istituti. Incontri, conferenze. Azione ‘Quo
Vadis’.
v
Progetto accoglienza.Per i nuovi iscritti e gli
studenti che si iscrivono provenienti da altre scuole.
v
Patente ECDL. Patentino informatico
europeo.
v
Creazione e organizzazione pagine
web e sito internet. A cura del prof. Migliardi.
v
5° Campus internazionale dei
Giovani. Il
24.25.26 settembre
v
Progetto scienze. Centro Studi “ScienzAmpezzo”
–Creazione di aule museali interattive e laboratorio didattico/ricerca nel
campo della Chimica (Analisi strumentale applicata), Scienze Naturali (Geologia
e Botanica) e Tecnologia dei Materiali (Legno) presso il Palazzo Congressi
Alexander Hall di Cortina d’Ampezzo. Membri istituzionali fondatori coinvolti:
Regole d’Ampezzo, Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Università degli Studi di
Padova (Facoltà di Agraria), Amministrazione Comunale di Cortina d’Ampezzo,
Istiutzioni scolastiche Statali e Private Medie e Superiori di Cortina
d’Ampezzo.
v
Progetto
‘Recuperi e studi facoltativi’. Tutti gli allievi interessati possono frequentare lo
spazio laboratoriale di scienze/chimica ogni mercoledì pomeriggio per attività
di approfondimento, apprendimento, applicazioni e analisi legati alle scienze e
alla tecnologia.
v
Progetto di Astronomia
pratica.
Consiste in una serie di incontri con l’Associazione Astronomica Cortina
finalizzati all’utilizzo dell’osservatorio del Col Druscié anche in controllo
remoto dalle aule scolastiche e a lezioni teoriche che si terranno nel nuovo
planetario gestito dall’Associazione situato di fronte allo Stadio del Ghiaccio
di Cortina.
v
PROGETTI SICUREZZA:
v
Esperienza
Modello “COBIS VENETO”:
Formazione ed addestramento degli operatori artigiani e degli allievi dell’ISA
sulle buone pratiche per il corretto utilizzo delle principali macchine (sega a
nastro, sega circolare, troncatrice, pialla a filo e toupiè) nella lavorazione
artistica in falegnameria volta alla prevenzione del rischio (ergonomico,
acustico, impiantistico, fisico) e al miglioramento continuo dell’igiene e
dell’antinfortunistica nell’ambiente di lavoro con finalità di promozione e
divulgazione della cultura ed organizzazione della sicurezza.
v
Esperienza
Modello “SICUREZZA IN CATTEDRA”: Didattica teorico-dimostrativa agli alunni delle varie
classi del Polo Val Boite sulla valutazione del rischio chimico e le misure di
contenimento-prevenzione-protezione all’interno del nostro
laboratorio/gabinetto scientifico di chimica: classificazione ed etichettatura
prodotti chimici con schede di sicurezza, modalità di stoccaggio, conservazione
e smaltimento, diluizione dei prodotti pericolosi-corrosivi, programmazione e
tipologia dei rischi (tossicologico, elettrico, biologico, esplosione,
incendi), segnaletica (cartellonistica) e dispositivi di protezione individuale
(DPI) e collettivi (cappe di aspirazione), regolamentazione di tutela e pronto
soccorso, normativa in materia.
v
Progetto ‘quotidiano in
classe’. Progetto
nazionale per la lettura e analisi di articoli e notizie da varie testate.
v Progetti legati alla sicurezza.
v Corso di alimentazione e
cucina.
v Progetto lingue minoritarie.
v Lettore madrelingua inglese.
v
Progetto
Fondazione Silla-Ghedina di Cortina.
v Riordino del Patrimonio della
Biblioteca storica dell’Istituto Statale d’Arte.
v
Concorso
FAI – Fondo Ambiente
Italiano.
v
Partecipazione ai giochi sportivi
studenteschi.
v
Partecipazione alle Olimpiadi di
Matematica.
v
Sicurezza
e prevenzione al
bullismo nelle scuole.
v
Progetto Diritti umani e Cittadinanza curato da Isbrec.
v
Progetto ‘Galileo’ nei 400 anni dall’uso del telescopio per l’esplorazione astronomica.
v
Progetto teatrale Chiara è la notte con la compagnia Lavori in Corso e il Museo dell’Occhiale di Pieve di
Cadore, basato sull’opera teatrale Vita di Galileo di Brecht.
SCANSIONE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Trimestre: 14 settembre – 23 dicembre 2009
Pentamestre: 7 gennaio – 9 giugno 2010
Ricevimenti generali: Dicembre 2009 – Aprile 2010
con date diverse per ciascun istituto
Denominazione
e compiti:
I compiti e le responsabilità che riguardano le figure
del Dirigente Scolastico, del Collegio dei docenti, del Consiglio d’Istituto e
della Giunta, dei Consigli di classe sono stabiliti dalla legge (T. U.
sull’Istruzione, d.l. n. 297 del 16.04.1994).
Dirigente Scolastico
Dirigente Amministrativo (DSGA)
Maria Teresa Bianchi, dirige
le attività amministrative e opera presso la sede centrale del Polo.
Nell’ambito dell’autonomia
scolastica è altrettanto importante la definizione delle funzioni delle altre
figure che operano nella scuola: il Collaboratore Vicario, i Responsabili di
Sede, i Coordinatori di classe.
Collaboratori del Dirigente
Prof. Elisabetta Fontana, con
funzioni di collaboratore vicario; opera presso la sede centrale del Polo Valboite.
Su incarico del Dirigente Scolastico, riorganizza e cura procedure e sistemi di
comunicazione interni ed esterni, predispone il calendario delle attività
collegiali, sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza, collabora
con i docenti referenti nell’attuazione del progetto POF, accoglie i nuovi
docenti, coordina con i referenti di istituto gli orari e la sostituzione dei
docenti assenti, organizza l’attività di programmazione dei docenti, assiste il
D.S. nelle sue funzioni di relazione, collabora con
il D.S. per tutte le attività e i progetti che riguardano gli studenti e le
loro famiglie, cura il progetto alla salute, partecipa
alla realizzazione dei più importanti progetti del Polo (vedi dettaglio
progetti) ed è segretario del Collegio Docenti.
Prof. Christian Bressan;
collabora con il dirigente e il collaboratore vicario. Ha la responsabilità
dell’attuazione pratica della didattica quale la ‘progettazione’ della
modulistica per le programmazioni di classe e individuali dei docenti e della
modulistica interna.
I Responsabili di
Sede
Operano su nomina annuale del
Dirigente Scolastico e a lui e al Collaboratore Vicario fanno riferimento per
qualsiasi problematica riguardante l’istituto di competenza.
Per l’anno scolastico 2009-10
gli incarichi sono ricoperti da:
Giorgio Torri Liceo Classico
Mary Gino Liceo Scientifico
Amanda Alberti Istituto d’Arte
Enzo
Giorgio Del Favero Istituto Tecnico
Commerciale
Christian Bressan Istituto Alberghiero
Giorgio Bonomo Scuola Media Annessa
all’Istituto d’Arte
Coordinatori di Classe
Nominati dal Dirigente Scolastico all’interno di ciascun
consiglio di classe, sono il punto di riferimento per colleghi, allievi e
famiglie per tutte le problematiche riguardanti il singolo studente o la classe
(disciplina, attività integrative, profitto, programmazione). Sono, in sintesi,
i garanti, a livello di classe, dell’impegno che il collegio docenti si è
assunto con l’approvazione del P.O.F. Secondo quanto previsto dal Contratto
di Istituto, “L’incarico comporta, in particolare, il coordinamento
dell’attuazione delle decisioni collegiali in materia di progetti e attività,
la segnalazione delle situazioni particolari e difficili al responsabile di
istituto, sovrintendere alla programmazione della classe, curare il rispetto
del regolamento d’istituto da parte degli allievi.” Possono presiedere, su
delega della dirigenza, tanto i consigli quanto gli scrutini quadrimestrali e
di fine anno scolastico.” I coordinatori
sono coadiuvati da un segretario che ha la responsabilità di redigere i
verbali.
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
Prima A |
Bonomo |
Piazza |
|
Prima B |
Lacedelli |
Lorenzo |
|
Seconda A |
Mutschlechner |
Menegus |
|
Seconda B |
Lacedelli |
Frescura |
|
Terza A |
Bonomo |
Barozzi |
|
Terza B |
Mutschlechner |
Da Corte |
|
Collegio |
Bonomo |
Lacedelli |
Istituto
Professionale Alberghiero
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
Prima |
Mettifogo |
L’incarico è svolto a turno
|
|
Seconda
|
Migliardi |
|
|
Terza |
Dal Pont |
|
|
Quarta |
Puoti |
|
|
Quinta |
Danzi |
|
|
Collegio
|
Bressan |
|
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
Prima |
Cardin |
L’incarico è svolto a turno
|
|
Seconda
|
Sidro |
|
|
Terza |
Gollino |
|
|
Quarta |
Dal Ben |
|
|
Quinta |
De Lotto |
|
Liceo Scientifico
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
Prima |
Vecellio |
Rech |
|
Seconda |
De Meio |
De Meio |
|
Terza |
Annunziata |
Annunziata |
|
Quarta |
Barozzi |
Barozzi |
|
Quinta |
Vernieri |
Ciuro |
|
Collegio |
Gino |
Gino |
CLASSE
|
COORDINATORE
|
SEGRETARIO
|
Quarta ginnasio A
|
Verardo
|
L’incarico è svolto a turno
|
Quinta ginnasio A
|
Verardo
|
|
Prima liceo A
|
Torri
|
|
Prima liceo B
|
De Bettin
|
|
Seconda liceo A
|
Torri
|
|
Seconda Liceo B
|
De Bettin
|
|
Terza liceo A
|
Zanette
|
|
Terza liceo B
|
Tanfani
|
|
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
Prima |
Pivotti |
Pivotti |
|
Seconda
|
Paladino |
Paganin |
|
Terza |
De Pol |
Menia |
|
Quarta |
De Pol |
Buttignon |
|
Quinta |
Corbatto |
Kostner |
Presidente Antonio Menegus
Vice presidente Fabrizia Maioni
Genitori Monica Dalus
Cristina Maraldi
Fabrizia Maioni
Antonio Menegus
Studenti Giuliano Sidro
Eleonora Siorpaes
Andrea Zardini Lacedelli
Bianca Cennamo
Docenti Giorgio Torri
Lionello Bellotti
Mary Gino
Alessandro Barozzi
Agostino Frena
Mauro Menardi
Enzo Giorgio Del Favero
Elena Gaspari
A.T.A. Renato
Soravia
Gianni Acciaio
GIUNTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Genitori: Monica Dalus
Studenti: Eleonora Siorpaes
Docenti: Lionello Bellotti
Personale: Renato Soravia
Il Collegio dei Docenti ha inoltre deliberato i seguenti
incarichi:
Referenti di sede
Scuola Media Annessa Ist. d’Arte Giorgio Bonomo
Lico Classico
Giorgio Torri
Liceo Scientifico Mary
Gino
Istituto Tecnico Commerciale Enzo Giorgio Del Favero
Istituto Alberghiero Christian
Bressan
Referenti di sede
Scuola
Media
Giorgio Bonomo
IPSSAR
Christian Bressan
ISA
Elisabetta Fontana
ITC Bruna
Dal Ben
Liceo
Classico
Giuseppe Verardo
Liceo
Scientifico
Domenico Ciuro
COMMISSIONE ORIENTAMENTO
Coordinatore Giuseppe Verardo
Referenti di sede
Liceo Classico Giuseppe
Verardo
Liceo Scientifico Barbara
Annunziata
ITC
Lorenza Mettifogo
ISA
Elisabetta Fontana
IPSSAR Francesco
Fusco
Scuola Media
Giorgio Bonomo
PROGETTO SCUOLA-SPORT E ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE
Coordinatore Sersen
De Pol
Referenti di sede
Liceo Classico Cristina Sattin
Liceo Scientifico Barbara
Annunziata
Istituto D’Arte Elisabetta Fontana
Istituto Tecnico Commerciale Sersen De Pol
Istituto Alberghiero Christian
Bressan
Scuola Media Gianpietro Denicu
COMITATO DI VALUTAZIONE dei docenti
ITC
Mara De Lotto
Liceo
Classico
Giuseppe Verardo/ Marina Calligaro
Liceo
Scientifico
Domenico Ciuro
Supplenti
Raimondo Siciliano
Alesssandro
Barozzi
ORGANO DI GARANZIA
Dirigente
scolastico
Felice Doria
Docenti
Alessandro Barozzi
Concetta Paladino
Supplente
Beniamino Lazzarin
Genitori Franca
Caldara
Studenti
Andrea Pesciolini
Irene Pompanin
RESPONSABILE EDUCAZIONE ALLA SALUTE
Elisabetta
Fontana
RESPONSABILE EDUCAZIONE STRADALE
Elisabetta Fontana
COORDINATORE PROGETTO HANDICAP
Rita
Frescura
RESPONSABILE STUDENTI E CONSULTA
Elisabetta Fontana
RESPONSABILE PROGETTI EUROPEI
Giuliana
Corbatto
Mary Gino
(collaborazione)
RESPONSABILE GESTIONE SITO INTERNET
Marco
Migliardi
RESPONSABILE SICUREZZA
Felice
Doria
Collaboratori: Agostino Frena
Gianni
Acciaio
CONVITTO
Cordinatore Marco Migliardi
Istitutore Dario Romano
RESPONSABILI LABORATORI
Laboratorio cucina
Agostino Frena
Laboratorio legno
Mauro Menardi
Laboratorio tessuto M.
Loreta Ranalletta
Laboratorio chimica Diego
Zanolla
Laboratorio fisica Giovanni Giacobbi
Laboratori informatica Gianni Acciaio
L’ufficio di Segreteria
Presso la sede centrale del Polo Valboite. Ricevimento
del pubblico: mattino ore 10.00 - 12.00 dal lunedì al sabato; pomeriggio ore 15.00-16.00 mercoledì e giovedì.
CRITERI DI VERIFICA, VALUTAZIONE,
AMMISSIONE ALLA
CLASSE SUCCESSIVA
(Istituti Secondari Superiori)
Criteri per
la promozione o non promozione
Premessa
I criteri qui sotto indicati non si devono intendere come
applicabili in modo meccanico, senza che si tenga conto della personalità scolastica complessiva
(intesa come complesso di fattori che concorrono alla formulazione del giudizio
finale di merito o, eventualmente, di demerito) di ogni singolo alunno.
Pertanto essi valgono come criteri
generali che, pur determinando in buona parte il giudizio finale, non sono
in sé vincolanti e sufficienti (e quindi non sono inderogabili) per formulare
un giudizio di promozione o non promozione.
Criteri generali di
corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici
I criteri seguenti vanno
rapportati al singolo alunno nel rispetto delle sue potenzialità e della
situazione di partenza, tenendo conto anche della classe in cui è inserito.
I° livello: voto 1 – 4
a)
impegno
e partecipazione:
quasi mai l’alunno/a rispetta gli impegni e si distrae;
b)
acquisizione
conoscenze: le
conoscenze sono precarie e disorganiche, commette errori nell’esecuzione di
compiti semplici;
c)
applicazione
conoscenze: applica
le sue conoscenze commettendo gravi errori e non riesce a condurre analisi con
correttezza;
d)
rielaborazione
critica delle conoscenze: non sa sintetizzare le proprie conoscenze e manca di autonomia;
e)
abilità
linguistiche ed espressive:
commette errori che oscurano il significato del discorso;
f)
coordinamento
motorio: usa gli
strumenti con difficoltà, con o senza difficoltà motorie;
II° livello: voto 5
a)
impegno
e partecipazione:
l’alunno/a rispetta gli impegni saltuariamente e talvolta si distrae;
b)
acquisizione
conoscenze: ha
conoscenze non molto approfondite e commette qualche errore nella comprensione;
c)
applicazione
conoscenze:
commette errori non gravi sia nell’applicazione sia nell’analisi;
d)
rielaborazione
critica delle conoscenze: non ha autonomia nella rielaborazione e nella sintesi;
e)
abilità
linguistiche ed espressive:
commette qualche errore che non oscura il significato, usa un linguaggio poco
appropriato;
f)
coordinamento
motorio:,
presenta incertezze nell’uso degli strumenti, ma non ha difficoltà di tipo
motorio.
III° livello: voto 6
a)
impegno
e partecipazione:
l’alunno/a assolve agli impegni con regolarità e partecipa alle lezioni;
b)
acquisizione
conoscenze: ha
conoscenze non molto approfondite, ma non commette errori gravi nell’esecuzione
di compiti semplici;
c)
applicazione
conoscenze: sa
applicare le sue conoscenze ed è in grado di effettuare analisi parziali;
d)
rielaborazione
delle conoscenze:
è impreciso nell’effettuare sintesi, ma ha qualche spunto di autonomia;
e)
abilità
linguistiche ed espressive: possiede una terminologia accettabile anche se
l’esposzione é poco fluente;
f)
coordinamento
motorio: usa
correttamente gli strumenti ed è sufficientemente autonomo nel coordinamento.
IV° livello: voto 7
a)
impegno
e partecipazione:
l’alunno/a partecipa attivamente, fa fronte all’impegno in maniera proficua;
b)
acquisizione
conoscenze:
possiede conoscenze che gli/le consentono di non commettere errori
nell’esecuzione dei compiti complessi;
c)
applicazione
conoscenze: sa
applicare e sa effettuare analisi anche se con qualche imprecisione;
d)
rielaborazione
critica delle conoscenze: è autonomo/a nella sintesi, ma non approfondisce
troppo;
e)
abilità
linguistiche ed espressive: espone con chiarezza e utilizza una terminologia
appropriata;
f)
coordinamento
motorio: sa
usare gli strumenti in modo autonomo ed é coordinato/a nei movimenti.
V° livello:voto 8 – 10
a)
impegno
e partecipazione:
l’impegno e la partecipazione dell’alunno/a sono buoni, con iniziative
personali;
b)
acquisizione
conoscenze:
l’alunno/a possiede conoscenze complete, approfondite e non commette errori;
c)
applicazione
conoscenze: sa
applicare le conoscenze acquisite senza errori né imprecisioni ed effettua
analisi piuttosto approfondite;
d)
rielaborazione
critica delle conoscenze: sintetizza correttamente ed effettua valutazioni
personali e autonome;
e)
abilità
linguistiche ed espressive: si esprime in modo autonomo, corretto e appropriato;
f)
coordinamento
motorio: è del tutto autonomo/a sia
nell’uso degli strumenti, sia nel coordinamento.
Valutazione del
comportamento/Voto di condotta
Criteri e modalità applicative. Riferimento: D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009
e Regolamento 13 marzo 2009
La valutazione del comportamento degli
studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità:
-
accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con
specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della
convivenza civile;
-
verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che
disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica;
-
diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti
all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con
il corretto esercizio dei propri diritti e delle libertà degli altri;
-
dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.
La valutazione, espressa in sede di scrutinio
intermedio o finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede
scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere
educativo posti in essere al di fuori di essa.
La valutazione del comportamento viene attribuito
dall’intero Consiglio di classe che individua i sei livelli seguenti:
-
voto
10 :
partecipazione attiva e collaborativa all’attività didattica, ruolo propositivo
all’interno della classe e dell’istituzione scolastica, numero molto limitato
di assenze;
-
voto 9 : comportamento corretto con docenti e compagni e varie
componenti scolastiche, frequenza normale, nessun richiamo significativo;
-
voto 8: attenzione discontinua, inviti a un comportamento più
corretto, assenze e ritardi senza gravi motivazioni;
-
voto
7: disinteresse,
disturbo durante l’attività didattica, ammonizioni verbali o scritte, assenze e
ritardi in numero tale da pregiudicare il processo formativo;
-
voto
6: comportamento poco
riguardoso nei confronti dei compagni, dei docenti e dei collaboratori scolastici,
espresso anche con atteggiamento di disinteresse, disturbo e insofferenza alle
regole e ai richiami, violazione ai regolamenti dell’istituto;
-
voto
5: provvedimenti disciplinari dovuti a
comportamento tale da pregiudicare l’attività didattica e il processo formativo
di un gruppo o della classe, o da mettere a rischio la propria e l’altrui
incolumità.
|
La valutazione viene espressa collegialmente
dal Consiglio di classe ai sensi della normativa vigente. Dall’anno scolastico 2008/09, la valutazione
del comportamento entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo
allievo, secondo quanto prescritto dal c. 3 del D.L. n. 137/08: ‘La
votazione sul comportamento degli studenti, attribuita
collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva
dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al
successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.’ |
La valutazione insufficiente del
comportamento, sopratutto in sede di scrutinio finale scaturisce da un attento
e meditato giudizio del Consiglio di classe esclusivamente in presenza di
comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie riportate
nello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/1998, modificato
dal D.P.R. 235/2007, nota prot. 3602/PO 31 luglio 2008) e al regolamento di
istituto, che prevede l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino
l’allontanemento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per
periodi superiori a quindici giorni (art.4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello
Statuto).
Ferma restando l’autonomia della funzione
docente anche in materia di valutazione del comportamento, l’attribuzione di
una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di
scrutinio finale, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo
studente:
1.
nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni
disciplinari indicate;
2.
successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e
riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato
apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un
sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione
in ordine alle finalità educative di riferimento.
Attribuzione del
credito formativo
Ogni Consiglio di classe, in
conformità alle indicazioni del D.M. 24.02.2000, n. 49, valuterà la rilevanza
qualitativa e l’attinenza agli obiettivi degli indirizzi di studio delle
esperienze certificate, che dovranno, comunque, essere svolte all’esterno della
scuola, presso Enti riconosciuti. Il Consiglio, quindi, procederà alla
determinazione del credito all’interno della banda di oscillazione prevista.
Attribuzione del
credito scolastico
Per la determinazione del punteggio si terrà conto, oltre
che della media dei voti, anche dei seguenti elementi che potranno concorrere
alla definizione di “minimo” e “massimo”
relativo alla fascia:
a)
promozione
o svolgimento di attività extracurricolari all’interno dell’istituto;
b)
promozione
o svolgimento di attività extracurricolari nel territorio;
c)
indicazione,
da parte del Consiglio di classe, di studente/ssa particolarmente meritevole
per impegno e partecipazione, pur in assenza di specifica applicazione in
attività extracurricolari nell’Istituto o nel territorio.
Decreto
Ministeriale n. 99/16 dicembre 2009 : attribuzione del credito scolastico
Modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti
formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23
luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO
SCOLASTICO
Candidati
interni
|
Media dei voti |
Credito scolastico (Punti) |
||
|
|
I anno |
II anno |
III anno |
|
M = 6 |
3-4 |
3-4 |
4-5 |
|
6 < M ≤ 7 |
4-5 |
4-5 |
5-6 |
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
5-6 |
6-7 |
|
8 < M ≤ 9 |
6-7 |
6-7 |
7-8 |
|
9 < M ≤ 10 |
7-8 |
7-8 |
8-9 |
NOTA - M rappresenta la media dei
voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini
dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo
del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi
in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un
unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla
classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il
voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna
disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto
secondo l’ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti
conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito
scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate
dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza
scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e
alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il
riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare
il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei
voti.
Per la terza classe degli istituti professionali M è
rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi
(ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).
TABELLA B
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO
SCOLASTICO
Candidati esterni
Esami di
idoneità
|
Media dei voti in esami di idoneità |
Credito scolastico (Punti) |
|
M = 6 |
3 |
|
6 < M ≤ 7 |
4-5 |
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
|
8 < M ≤ 9 |
6-7 |
|
9 < M ≤ 10 |
7-8 |
NOTA - M
rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può
essere inferiore ai sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle
bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per
TABELLA C
(sostituisce la tabella prevista dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323, così come modificata dal
D.M. n. 42/2007)
CREDITO
SCOLASTICO
Candidati
esterni
Prove
preliminari
|
Media dei voti delle prove
preliminari |
Credito scolastico (Punti) |
|
M = 6 |
3 |
|
6 < M ≤ 7 |
4-5 |
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
|
8 < M ≤ 9 |
6-7 |
|
9 < M ≤ 10 |
7-8 |
NOTA - M
rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto
può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito
delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per
|
GIUDIZIO DI
AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO In
sede di scrutinio finale i Consigli di Classe delle classi terminali, che dovranno
sostenere l’Esame di Stato, formulano il giudizio di ammissione o non ammissione debitamente motivato.
Dall’anno scolastico 2009/10, è inoltre richiesto il raggiungimento della valutazione sei/decimi (6/10) in tutte le discipline e in condotta. |
Dal
corrente anno scolastico il punteggio massimo raggiungibile da ciascun
candidato all’Esame di Stato, attraverso l’attribuzione dei crediti, è di 25
punti. In sede di esame, la Commissione esaminatrice può attribuire a ciascun
candidato fino ad un massimo di 45 punti per le prove scritte e di 30 per il
colloquio. Il punteggio massimo è di 100/100, con lode nei casi di eccellenza;
il punteggio minimo è di 60/100.
CRITERI DI APPLICAZIONE PER LA VALUTAZIONE,
IL SOSTEGNO E IL RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO
(D.M.
N. 80/O7 E O.M. N. 92/07)
Il D.M. n. 80 del 3 ottobre
2007 stabilisce che il debito formativo viene attribuito a quegli studenti che,
alla fine dell’anno scolastico, presentano carenze in una o più discipline e
che tale debito dovrà essere saldato entro il 31 agosto dell’anno scolastico in
corso e comunque prima dell’inizio delle attività didattiche dell’anno
successivo.
L’O.M. n. 92/07 stabilisce
l’obbligo da parte delle istituzioni scolastiche di organizzare le attività di
recupero, secondo precise disposizioni.
Considerato che:
il Collegio dei Docenti del
Polo Valboite, nella seduta del 3 dicembre
L’offerta formativa delle
istituzioni scolastiche di secondo grado, di cui le attività di recupero
costituiscono parte integrante, ordinaria e permanente, prevede
interventi di sostegno con lo scopo di prevenire l’insuccesso
scolastico a partire dalle fasi iniziali dell’anno scolastico e mediante
l’attivazione obbligatoria di interventi di recupero per gli studenti
che presentano insufficienze in una o più discipline dopo
gli scrutini intermedi e dopo quelli
finali.
Pertanto, corsi di recupero,
sostegno e sportelli didattici nelle varie discipline, con frequenza
obbligatoria per gli studenti ritenuti bisognosi di tale intervento, verranno
istituiti durante tutto il corso dell’attività scolastica su indicazione di
ciascun Consiglio di Classe.
Allo scrutinio
finale, il docente di disciplina propone il voto sulla
base delle prove effettuate nell’ultimo quadrimestre e, sulla base di
una valutazione complessiva
dell’impegno, dell’interesse e partecipazione dimostrati nell’intero
percorso formativo. Nel caso di studenti con una o più insufficienze, il
Consiglio di Classe valuta la possibilità di raggiungere gli obiettivi
formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine
dell’anno scolastico, 31 agosto, mediante studio autonomo o corsi di recupero
organizzati dalla scuola. In tal caso il Consiglio di Classe sospende il
giudizio di ammissione alla classe successiva, attiva i corsi, predispone
le verifiche alle quali gli studenti si devono sottoporre sia che scelgano lo studio
autonomo o i corsi organizzati dalla scuola e, in una sessione antecedente
l’avvio dell’anno scolastico successivo, procede alla verifiche e ad una
nuova definitiva valutazione.
Il Collegio dei Docenti
del Polo Valboite ha deliberato di collocare
I corsi verranno attivati per
un numero minimo di 5 studenti per corso e per una durata di 15-20 ore di
TRASPARENZA
E INFORMAZIONE
Gli studenti e le famiglie
verranno informati individualmente sulle attività di recupero e,
tramite modulo da resituire sottoscritto, dovranno dichiarare l’intenzione
di avvalersi o non avvalersi dei corsi di recupero programmati dopo
la fine delle attività didattiche, fatta salva l’obbligatorietà a
sottoporsi alle verifiche,
secondo il calendario fissato dalla scuola.
***********
SCUOLA MEDIA ANNESSA ALL'ISTITUTO
STATALE D'ARTE
DI CORTINA D'AMPEZZO
PIANO DELL'OFFERTA
FORMATIVA
(Estratto dagli atti della seduta del Collegio dei
Docenti del 9 settembre 2009)
La scuola ritiene di
fondamentale importanza costruire e mantenere un rapporto chiaro e costruttivo
con le famiglie per la formazione umana e civile degli alunni. Per questo si
impegna a coinvolgere attivamente i genitori nell’ambito della proposta
educativa; ad informarli sistematicamente sull’andamento generale e
particolare, sia sotto l’aspetto educativo che sotto quello didattico; ad
accogliere eventuali proposte che concorrano al miglioramento dell’azione
educativa.
Con questi intenti, si propone
all’attenzione dei genitori il seguente documento informativo, che si considera
come punto di partenza per l’avvio di una efficace comunicazione tra scuola e
famiglia.
FINALITA’ E OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
La scuola, in questi ultimi
anni, ha subito trasformazioni e pressioni che hanno sollecitato gli insegnanti
a chiarire alcune questioni di fondo:
-
La
scuola è e deve rimanere luogo di formazione e di saperi.
-
Nella
scuola va coltivato il “silenzio” per favorire i processi di riflessione
e di ragionamento, sempre più ostacolati dal sovraccarico di “segnali”.
-
La
scuola deve mantenere una propria specificità, anche se ciò la porta ad
essere spesso “contro corrente” rispetto alla società in cui opera.
Alla luce di queste
considerazioni, è evidente che i docenti si trovano ad operare all’interno di
una contraddizione: da una parte sono presenti le sollecitazioni provenienti
dai diversi ambiti sociali; dall’altra la scuola deve comunque favorire e
guidare i processi di formazione, che partono da presupposti spesso lontani da
quelle sollecitazioni. In questo senso si può considerare l’insegnamento come
una vera e propria “sfida”.
Accettare questa sfida
significa per gli insegnanti:
-
Sforzarsi
di porsi come modelli credibili.
-
Mostrare
coerenza tra ciò che si offre e quanto si chiede.
-
Evidenziare
con chiarezza gli itinerari didattici e gli obiettivi da raggiungere.
-
Esercitare
sul proprio operato una costante autocritica.
-
Proporre
con rigore i saperi, nella consapevolezza del loro valore di
strumenti per la formazione.
-
Essere
consapevoli che la finalità della scuola dell’obbligo non è solo quella di
creare individui “capaci di fare”, ma “capaci di pensare” per costruire la
propria identità.
Partendo da queste
considerazioni e dal presupposto che la scuola dell’obbligo ha il compito di
formare l’alunno e di orientarlo nelle scelte future, questa scuola si impegna
ad erogare un servizio che sia caratterizzato da:
1.
Uguaglianza nei confronti di tutti gli
alunni;
2.
Accoglienza di tutti gli alunni, in modo particolare
nella fase di ingresso alle classi iniziali, nelle situazioni di difficoltà di
apprendimento e di relazione interpersonale, oltre che in quelle di diversa
abilità.
3.
Rispetto della persona di ogni alunno, portatore del
diritto all’istruzione.
4.
Promozione della
partecipazione degli
alunni al proprio cammino formativo e dei loro genitori alla vita della scuola
(sia negli aspetti strettamente didattici che in quelli extracurricolari), nel
rispetto dei ruoli, delle competenze e delle modalità fissate dalle norme
vigenti.
5.
Trasparenza nell’informazione.
6.
Efficienza ed efficacia nell’organizzazione dei
servizi amministrativi e didattici.
I
docenti si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi formativi:
1.
Favorire negli allievi la progressiva
maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno;
2.
Stimolare gli allievi alla
partecipazione attiva ed al confronto con gli altri;
3.
Tutelare e promuovere la salute
sul piano psicofisico;
4.
Favorire la socializzazione fra
gli allievi, sensibilizzandoli alla tolleranza nei confronti di ogni singolo
individuo e al rispetto del patrimonio comune;
5.
Stimolare la conoscenza, da
parte degli alunni, delle proprie potenzialità e capacità decisionali per
operare scelte realistiche ed attuare un progetto di vita personale e
coerente.
1.
Sviluppare
gradualmente negli allievi le capacità di ascoltare, osservare, riferire e
sintetizzare.
2.
Far
acquisire agli alunni un metodo di lavoro, inteso come capacità di scegliere
mezzi e strumenti per raggiungere le conoscenze e le competenze richieste.
3.
Condurre
gli alunni a comprendere e saper utilizzare correttamente i linguaggi verbali e
non verbali specifici delle singole discipline.
4.
Sensibilizzare
gli alunni all’uso di strumenti idonei all’espressione artistica.
Conseguentemente vengono
formulati i seguenti obiettivi relativi al comportamento ed alle abilità da
raggiungere.
In primo luogo gli alunni
saranno guidati a sviluppare l’autocontrollo,
il senso di responsabilità e la capacità di organizzare l’attività scolastica.
La capacità di autocontrollo sarà ritenuta raggiunta
quando gli alunni dimostreranno di:
- saper rispettare insegnanti, personale non docente e
compagni,
- saper controllare le proprie reazioni ed usare un
linguaggio corretto,
- sapersi comportare correttamente in qualsiasi
situazione,
- saper comprendere e far proprie le norme del
regolamento scolastico.
Il senso di responsabilità sarà ritenuto acquisito quando
gli alunni dimostreranno di:
- saper rispettare le strutture interne
ed esterne, l'arredamento e il materiale scolastico;
- saper organizzare e tenere con cura il proprio
materiale scolastico,
- saper rispettare la puntualità,
- eseguire puntualmente le consegne degli insegnanti,
-
partecipare attivamente alle iniziative proposte dalla scuola;
- saper riconoscere i propri errori e correggere il
comportamento accettando i suggerimenti proposti.
La capacità di organizzare l’attività scolastica si considererà raggiunta
quando gli alunni dimostreranno di :
- saper eseguire con regolarità i compiti assegnati per
casa,
- saper utilizzare il tempo necessario per una corretta
esecuzione dei compiti,
- saper distribuire, nel corso della settimana,
l’assolvimento dei propri doveri scolastici.
In secondo luogo, gli alunni
dovranno dimostrare di possedere la capacità di gestire convenientemente i
rapporti interpersonali e di avere raggiunto una adeguata conoscenza di sé.
Gli alunni dimostreranno di saper
gestire opportunamente i rapporti interpersonali rendendosi disponibili:
- all’ascolto e al dialogo con i compagni e gli
insegnanti,
- a prestare oggetti ai compagni e a rispettare oggetti
ricevuti in prestito,
- a collaborare lealmente con compagni ed insegnanti
(anche in lavori di gruppo),
-
comportarsi in modo tale da non pregiudicare la sicurezza propria e degli
altri,
- ad ascoltare le opinioni altrui,
- ad accettare le decisioni della maggioranza,
- a superare i risentimenti personali.
Si considererà acquisita la conoscenza
di sè quando gli alunni dimostreranno di:
- saper riconoscere, accettare e valutare le proprie doti
e i propri limiti,
- saper riflettere in modo
critico sul proprio operato,
- saper individuare e perseguire interessi e aspirazioni,
- saper operare e motivare scelte realistiche (anche in
vista della scelta della scuola superiore).
La sintesi di questi obiettivi sarà espressa da
una valutazione generale sul comportamento dell’alunno. Tale valutazione,
insieme con un giudizio sintetico sul comportamento, espresso in decimi (come previsto dal D.L. 137 del
1 settembre 2008), apparirà nella scheda periodica e sarà considerata
elemento determinante, al pari dei risultati didattici, per la formulazione del
giudizio di ammissione.
Si fissano inoltre i
seguenti obiettivi relativi alle competenze e alle abilità che gli alunni
saranno guidati a raggiungere:
Promuovere, sviluppare e/o consolidare le abilità di base.
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
sarà in grado di prestare attenzione alle comunicazioni per intervenire nelle
discussioni; saprà esprimersi in lingua italiana riferendo quanto appreso; si
dimostrerà in grado di individuare in un
testo letto le informazioni richieste; scriverà
in modo chiaro e corretto.
Sviluppare le capacità di osservazione, analisi, sintesi
e memorizzazione dei contenuti.
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
sarà in grado di distinguere, riconoscere e descrivere gli elementi della
realtà concreta, individuandoli anche in contesti diversi.
Promuovere l’uso degli strumenti specifici nei diversi
ambiti disciplinari.
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
sarà in grado di utilizzare gli strumenti specifici, le tecniche e i procedimenti
delle singole discipline nelle varie attività per arrivare alla soluzione
autonoma di problemi.
Sviluppare il senso critico.
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
sarà in grado di esprimere un giudizio personale su realtà osservate e
conoscenze acquisite.
Stimolare la creatività attraverso tutte le attività che
richiedono inventiva e immaginazione
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
produrrà con stile personale elaborati grafici, pittorici, linguistici.
Acquisire elementi per un metodo di studio.
L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno
sarà in grado di apprendere autonomamente dai testi; saprà individuare e porre
in relazione fatti, situazioni e concetti fondamentali; riuscirà ad elaborare ed
esporre autonomamente i contenuti appresi.
Sarà compito di tutti i
docenti comunicare agli alunni gli obiettivi da raggiungere e portare spesso
l’attenzione degli alunni sulle dinamiche interne al gruppo, in modo che i
rapporti interpersonali siano oggetto costante di riflessione e che sulla base
della loro spiegazione prendano significato le decisioni, le norme, le
responsabilità.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Nell’ambito dell’autonomia scolastica e vista la
disponibilità dei singoli docenti, potranno essere promosse nel corso
dell’anno scolastico le seguenti attività integrative non obbligatorie,
che potranno avere luogo, secondo necessità, sia durante l’orario mattutino, sia
mediante rientri pomeridiani, previsti per il martedì e per il giovedì:
-
attività sportiva, anche
legata ai giochi sportivi studenteschi ed al progetto “Più sport a scuola”
(prof. Denicu);
-
alfabetizzazione informatica
(prof. Lacedelli);
-
attività di studio guidato e
assistito (tutti i docenti);