POLO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE VALBOITE

 

Piano dell’offerta formativa 2009-10 (POF)

 

Sommario
 
LA STORIA
I NUMERI
L’IDENTITA’ CULTURALE E IL PROGETTO FORMATIVO

IL CONTRATTO FORMATIVO

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

VERSO LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

GLI ORGANISMI

CRITERI DI VERIFICA VALUTAZIONE E AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

SCUOLA MEDIA ANNESSA ALL'ISTITUTO STATALE D'ARTE

RAPPORTI CON I GENITORI

VIAGGI DI ISTRUZIONE E LEZIONI FUORI SEDE

PROGETTO “SCUOLA/SPORT”

PROGETTO ATTIVITA’ EXTRA-SCOLASTICHE

MOBILITA’ INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI

CONTATTI

Allegati formato html

Allegati form. word (moduli da scaricare)

Patto educativo di corresponsabilità

Normativa mobilità internazionale degli studenti

          Scheda A    Scheda B

Protocollo di comportamento

Contratto formativo Scuola&Sport

Scheda di rilevamento attività sportiva

Contratto formativo Attività extra-scolastiche

Scheda di rilevamento attività extra-scolastiche

Patto educativo di corresponsabilità

 

 

Scheda A       Scheda B

Protocollo di comportamento

 

Scheda di rilevamento attività sportiva

 

 

Scheda di rilevamento attività extra-scolastiche

 

 

Scarica il POF in formato pdf o word (doc)

 

 

POLO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE VALBOITE

Via dei Campi, 2; 32043 Cortina d’Ampezzo (Belluno)

tel. 0436-2638; fax 0436-868006

e-mail: info@polovalboite.it

Sito internet: www.polovalboite.it

 

 

 
La Storia

Il Polo d’Istruzione Secondaria Valboite è istituzione comprensiva delle  quattro scuole superiori statali esistenti a Cortina d’Ampezzo (Istituto d’Arte, Istituto Alberghiero, Liceo Scientifico, Istituto Tecnico Commerciale), del Liceo Classico di San Vito di Cadore e della Scuola Media Annessa all’Istituto d’Arte. Ognuna di queste istituzioni ha alle spalle una propria storia, talvolta più antica come nel caso dell’Istituto d’Arte fondato nel 1846, altre volte più recente come nel caso degli altri istituti, tutti istiituiti dagli anni ’50 in poi. La  costituzione del Polo si è resa necessaria nell’anno 1999, a seguito del decreto Bassanini (DPR 18 giugno 1998, n. 233) riguardante la razionalizzazione scolastica sulla base del rapporto allievi-istituzioni educative. Tale normativa ha fatto sì che per consentire sul territorio la sopravvivenza di ciascun istituto, nessuno dei quali raggiungeva il numero minimo previsto di iscritti pari a 300, emergesse e si concretizzasse l’idea di un unico Polo, con dirigenza e segreteria uniche, in modo da preservare e garantire il diritto allo studio dei residenti nell’Ampezzano e nella Valle del Boite e, in molti casi, nel Comelico e Alto Adige.

In questo progetto si sono convogliati, con successo, l’impegno, l’intraprendenza e il senso di responsabilità di personalità legate al mondo della scuola e delle più varie istituzioni locali, così che oggi la presenza del Polo Valboite, al di là della sua funzione specifica, costituisce motivo fondante di arricchimento non solo culturale, quanto, e soprattutto, di socializzazione e di vita civile per i residenti.

Le caratteristiche proprie di ciascun istituto e progetti mirati, inoltre, consentono al Polo Valboite di garantire un’offerta ampia sotto il profilo educativo-formativo, in grado di accogliere le richieste di studenti e famiglie appartenenti a un’area di utenza che si allarga al Comelico, alla Pusteria e, nel caso di praticanti attività agonistica invernale, anche ad altre parti d’Italia.

Alla vigilia della riforma della secondaria, abbiamo avviato un confronto con il territorio, enti locali, associazioni, imprese, famiglie con l’obiettivo di rafforzare, nella dinamica dei cambiamenti connessi alla riforma stessa, il ruolo delle nostre scuole e della loro articolazione di competenze e professionalità.

 

 

I Numeri

Per l’anno scolastico 2009-10 il Polo Valboite conta su:

·         alunni                                560

·         docenti                                80

·         personale di segreteria

                 e personale ausiliario        26

 

Le iscrizioni alle classi prime per l’a.s. 2009/10 segnano un aumento del 10% rispetto allo scorso anno, garantendo tutti e 5 i percorsi dei nostri istituti; la scuola media annessa conferma due classi prime

 
 
Gli Istituti  

Istituto Statale d’Arte    BLSD00301X                          – Via dei Campi 2, Cortina d’Ampezzo

Istituto Professionale Alberghiero   BLRH003017     - Via dei Campi 2, Cortina d’Ampezzo

Istituto Tecnico Commerciale   BLTD00302A              -  Via dei Campi 11, Cortina d’Ampezzo

Liceo Classico   BLPS00302E                                           – Via della Difesa 116, San Vito di Cadore

Liceo Scientifico   BLPS00301D                                       -  Via dei Campi 11, Cortina d’Ampezzo

Scuola Media Annessa all’Ist. d’Arte   BLMM024001 – Via del Parco 19, Cortina d’Ampezzo

 

 

 

 

L’IDENTITA’ CULTURALE E IL PROGETTO FORMATIVO

 

La scuola, in questi ultimi anni, ha subito trasformazioni e pressioni che hanno sollecitato gli insegnanti a chiarire alcune questioni di fondo.

·         La scuola è e deve rimanere il luogo di formazione e di saperi;

·         nella scuola vanno coltivati il confronto e il dialogo per favorire i processi di insegnamento e apprendimento, sempre più ostacolati dal sovraccarico di “segnali” con la conseguente difficoltà di comprensione tra generazioni;

·         la scuola deve mantenere una propria specificità, anche se ciò la porta ad essere spesso “contro corrente” rispetto alla società in cui opera.

Alla luce di queste considerazioni, i docenti si trovano ad operare all’interno di una contraddizione: da una parte sono presenti le sollecitazioni provenienti dai diversi ambiti sociali, dall’altra la scuola deve comunque favorire e guidare i processi di formazione, che partono da presupposti spesso lontani da quelle sollecitazioni. In questo contesto ‘lavorare nella scuola’ per gli insegnanti significa:

 

Partendo da queste considerazioni e dal presupposto che la scuola  ha il compito di formare l’allievo e di orientarlo nelle scelte future, questa istituzione si impegna ad offrire un ambiente che sia caratterizzato da:

  1. uguaglianza nei confronti di tutti gli allievi;
  2. accoglienza di tutti gli allievi, in modo particolare nella fase di ingresso alle classi iniziali, nelle situazioni di difficoltà di apprendimento e di relazione interpersonale, oltre che in quelle di diversa abilità;
  3. rispetto della persona di ogni alunno, portatore del diritto all’istruzione;
  4. promozione della partecipazione degli allievi al proprio cammino formativo e dei loro genitori alla vita della scuola, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle modalità fissate dalle norme vigenti;
  5. trasparenza nell’informazione;
  6. efficienza ed efficacia nell’organizzazione dei servizi amministrativi e didattici.

 

Sulla base di tali presupposti, si individuano le seguenti finalità educative, che si pongono come premessa al lavoro di programmazione dei singoli Consigli di Classe.

 

AREA COMPORTAMENTALE

  1. Favorire negli allievi la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno;
  2. stimolare gli allievi alla partecipazione attiva ed al confronto con gli altri;
  3. tutelare e promuovere la salute sul piano prsicofisico;
  4. favorire la socializzazione fra gli allievi, sensibilizzandoli alla tolleranza del diverso e al rispetto degli altri e del patrimonio comune;
  5. stimolare la conoscenza, da parte degli alunni, delle proprie possibilità e capacità decisionali per operare scelte realistiche ed attuare un progetto di vita personale e coerente.

 

AREA COGNITIVA

  1. Sviluppare gradualmente negli allievi le capacità di ascoltare, osservare, riferire e sintetizzare;
  2. far acquisire agli alunni un metodo di lavoro inteso come capacità di scegliere mezzi e strumenti per raggiungere le conoscenze e le competenze richieste;
  3. condurre gli alunni a comprendere e saper utilizzare correttamente i linguaggi verbali e non verbali specifici delle singole discipline;
  4. sensibilizzare gli alunni all’uso di strumenti idonei all’espressione artistica, scientifica e linguistica;
  5. valorizzare le potenzialità di ciascun allievo in modo adeguato e proficuo.

 

 

 

 

IL CONTRATTO FORMATIVO

 

Impegno, trasparenza e chiarezza sono obiettivi che accomunano docenti, studenti e famiglie.

Le parti stabiliscono, quindi, comportamenti e obblighi cui dichiarano di attenersi.

Agli studenti i docenti chiedono di impegnarsi nel rispetto delle regole, nella disponibilità, all’ascolto, nella partecipazione attiva e nel comportamento corretto e leale;

alle famiglie, che restano il primo luogo della formazione, i docenti chiedono di guardare con fiducia e partecipe spirito di collaborazione alla vita della scuola in tutte le sue forme.

I docenti, per parte loro, pongono come punti fondamentali del proprio impegno:

 

a) la sollecitazione, attraverso i diversi strumenti didattici, dell’interesse e della partecipazione attiva dello studente alla lezione, verificando sempre l’attenzione e la comprensione degli argomenti;

b) la proposta di verifiche adeguate agli argomenti svolti, somministrate più frequentemente nei casi di studenti in difficoltà;

c) l’obbligo di almeno 2 prove scritte nel primo trimestre e 4 nel ‘pentamestre’ successivo, con almeno 2 valutazioni orali nel primo periodo e 4 nel secondo, salvo casi particolari dovuti a ragioni didattiche in singole classi o discipline, comunicate con ragionevole anticipo;

d) le verifiche, possibilmente programmate in Consiglio di classe e, comunque, comunicate con almeno una settimana di anticipo con trascrizione  sul registro di classe;

e) la loro riconsegna dovrà avvenire non oltre i 10 giorni di scuola effettiva dall’effettuazione;

f)  la predisposizione, presentazione e esplicitazione agli allievi delle griglie di valutazione;

g) la correzione sempre finalizzata all’apprendimento, eseguita in conformità ai criteri esposti in sede di programmazione e resi noti agli studenti;

h) la programmazione di non più di una prova scritta al giorno per classe, salvo scadenze improrogabili e mediante accordo preventivo con la classe;

i) la concessione agli studenti della facoltà di fotocopiare le verifiche corrette dall’insegnante;

j) l’acquisizione, secondo le modalità didattiche indicate dagli insegnanti delle singole discipline, di   ulteriori elementi di valutazione orale attraverso test, questionari, ma anche osservazioni raccolte sistematicamente;

k) la comunicazione immediata, o comunque entro le 24 ore, nei modi ritenuti più opportuni (rispetto della privacy/obbligo della trasparenza), delle valutazioni maturate,  che i docenti riporteranno sul registro elettronico, in modo da consentire agli studenti e alle loro famiglie di conoscere nella massima trasparenza la situazione del proprio percorso formativo;

l) impegno a progettare per le classi terminali e, se possibile, anche per le classi precedenti, uno o più percorsi di carattere interdisciplinare, ideati e condotti da insegnanti che ne riconoscano i fini e la valenza didattica.

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

 

(ai sensi dell’art. 5 bis dello statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)

 

In conformità all’art. 5 bis dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di

corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

 

(Documento ‘Patto Educativo di Corresponsabilità’  in ‘Documenti Allegati’)  

 

 

VERSO LA RIFORMA DELLA SCUOLA SECONDARIA

 

Con l’a.s. 2010/11 prenderà avvio la riforma della secondaria superiore, a partire dalle classi prime: le altre classi completeranno il percorso secondo il curricolo già avviato. All’atto della stampa del presente fascicolo non tutto è però ancora definito da parte del Ministero, della Regione e della Provincia; il nostro Collegio dei Docenti ha, dal canto suo, definito l’impronta che intende dare, sulla base dei Regolamenti già approvati e della autonomia didattica riconosciuta alle scuole, ai nuovi percorsi. Le note che seguono rappresentano la sintesi dei curricoli elaborati, ai quali si darà corso a partire dalle classi prime del nuovo anno, fatte salve ulteriori decisioni che dovessero essere prese nelle sedi competenti.

 

 

 

L’ ISTITUTO STATALE D’ARTE E LA RIFORMA

 

Il progetto previsto per il nuovo Istituto Statale d’Arte tende a combinare in modo sapiente tradizione e innovazione, creatività e managerialità, il business con l'etica della "regola d'arte" e l'estetica del prodotto. Questa nuova visione della vecchia Scuola d'Arte opererà in collaborazione con le aziende e i laboratori presenti sul territorio veneto, mettendo così al servizio degli allievi una vera e propria rete di eccellenze.

 

Il percorso formativo prevede cinque anni di studio.

Primo biennio:  i primi due anni saranno orientati soprattutto agli apprendimenti di base, all’esperienza pratica in laboratorio e agli stage in prestigiose realtà aziendali.

Secondo biennio e 5° anno:  gli studenti si concentreranno soprattutto sull’ambito di specializzazione che avranno scelto dopo avere sperimentato le problematiche e le attrattive di diversi settori seguiti (legno, tessuti, settori prevalentemente riferiti all'arredo), con particolare attenzione anche alle sperimentazioni polimateriche. Accanto alla preparazione teorica, il piano formativo dedicherà particolare attenzione all’attività di laboratorio, per acquisire quelle competenze professionali che costituiscono un patrimonio culturale fondamentale per qualsiasi artigiano, e agli stage in azienda, per affiancare allo studio un contatto diretto con il mondo del lavoro.
Elementi fondamentali del progetto formativo saranno il design, la realizzazione di prodotti innovativi e lo stimolo alla creatività degli allievi, ma anche le competenze per gestire una moderna impresa. Per questo motivo, accanto a materie come progettazione, produzione e industrial design, il piano didattico prevede anche esperienze di economia, diritto, marketing e tecniche di vendita, gestione organizzativa, acquisite direttamente in azienda.

 

 

L’ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO E LA RIFORMA

 

 L’istituto alberghiero è oggetto in questi mesi, di revisione sostanziale del proprio ordinamento per effetto della riforma scolastica del 2° ciclo di istruzione. Proprio nei giorni in cui questo materiale è in stampa, sono ancora in discussione  in parlamento molti aspetti che andranno a regolamentare  il “ nuovo” istituto alberghiero. Per questi motivi, si precisa che le informazioni contenute in questo opuscolo, potrebbero subire modifiche, anche sostanziali, per effetto delle ultime indicazioni legislative.

 La scuola statale rimarrà presente all’interno del Polo Valboite, mantenendo un monte ore di esercitazioni pratiche dalla classe prima alla classe quinta. La terza area professionalizzante sarà sostituita con un monte ore più ridotto di alternanza scuola-lavoro. Le ore di lezioni complessive settimanali saranno di 32 unità.

 

 

L’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE E LA RIFORMA

 

In attuazione della Legge n.133 del 06/08/2008 (legge Gelmini) l’ITC seguirà l’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” che darà titolo al Diploma di Perito in amministrazione, finanza e marketing. Lo studente, a conclusione del percorso quinquennale di studio, conosce ed opera nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativi-finanziari e dell’area sociale. Integra le competenze tecnico-specialistiche con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo aziendale e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa. Il corso di studi fornisce i saperi e le competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro o per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

Riorganizzazione del percorso:

Þ      Orario di 1056 ore annuali, corrispondente a 32 ore settimanali.

Þ      Suddivisione del percorso in 2+2+1 anni: il primo biennio finalizzato all’assolvimento dell’obbligo scolastico e all’acquisizione dei saperi e delle competenze in funzione orientativa; il secondo biennio e il quinto anno finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche di settore.

Innovazioni metodologiche: didattica in laboratorio, analisi e soluzioni di problemi, lavoro per progetti, stage, tirocini, e alternanza scuola-lavoro che diventeranno strumenti didattici per la realizzazione del percorso di studio.

 

 

IL LICEO CLASSICO E LA RIFORMA

 

Il Liceo Classico di San Vito, nella convinzione della bontà a validità dell’offerta didattica attuale, ritiene di doverla mantenere immutata nel suo complesso, ivi compreso l’insegnamento di Storia dell’Arte impartito fin dal primo anno di ginnasio.

Attraverso questo percorso di studi, il liceo si propone di accompagnare i propri studenti al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

§         Comprendere il ruolo della cultura classica nell’evoluzione e sviluppo delle civiltà moderne

§         Potenziare attraverso lo studio delle discipline classiche e delle lingue moderne le capacità di analisi e di elaborazione critica

§         Individuare i rapporti fra la cultura antica e moderna, i linguaggi propri di ciascuna epoca e civiltà, la storia e il pensiero filosofico-scientifico, cogliendone connessioni e interdipendenze reciproche

§         Acquisire una capacità di valutazione critica sul piano logico, etico, sociale, storico ed estetico

§         Possedere ed utilizzare in modo ampio e sicuro il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nell’ambito dei vari contesti sociali e culturali.

 

 

 

 

 IL LICEO SCIENTIFICO E LA RIFORMA

 

Il nuovo percorso di studi del Liceo Scientifico di Cortina  si propone di coniugare le richieste ministeriali con le esigenze territoriali e naturalistiche locali per la creazione di un liceo dall’accentuata connotazione scientifica che ‘approfondisca il nesso tra scienza e tradizione umanistica, favorendo l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica e delle scienze sperimentali.’ (Miur, Riforma dei Licei, art. 8).

In quest’ottica  si è ridotto, ma mantenuto, l’apporto dello studio del latino per la sua valenza di disciplina che favorisce e sostiene il pensiero logico, l’organizzazione e il metodo, e potenziato il campo logico-matematico-scientifico sia come monte ore complessivo di insegnamento sia come obiettivo  e punto di riferimento per tutte le discipline. Nel nuovo assetto, le discipline umanistiche e la lingua straniera, oltre a rappresentare un valore ed un obiettivo in sé, contribuiranno a fornire  gli strumenti culturali e metodologici utili all’apprendimento e alla valorizzazione della dimensione matematico-scientifica.

Attraverso l’acquisizione di un metodo di studio, le esperienze operative, il dialogo, la valorizzazione della creatività ed indipendenza intellettuale, la capacità di porsi con atteggiamento razionale e critico di fronte alla realtà, e il saper leggere, interpetare e utilizzzare i vari codici comunicativi, gli allievi potranno possedere conoscenze e competenze da impiegare ai fini del proseguimento degli studi all’università o nel lavoro in ambiti sociali e professionali.

 

 

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

PROGETTI COMUNI A TUTTI GLI ISTITUTI DEL POLO VALBOITE

 

v       Convitto. Inaugurato nell’ottobre del 2009, il mini-convitto del Polo Valboite rappresenta un’ulteriore opportunità offerta dal Polo Valboite e dal Comune di Cortina per soddisfare le esigenze dei ragazzi e delle famiglie sul territorio. Ospita sei allievi, tre maschi e tre femmine iscritti agli istituti del Polo, selezionati in base a criteri oggettivi, quali la distanza casa-scuola, il rendimento scolastico e la condotta. Il coordinatore è il prof. Marco Migliardi, l’istitutore è il prof. Dario Romano. Due educatori seguono i ragazzi nelle attività di studio e ricreative, aiutandoli anche a perseguire quelli che sono gli obiettivi educativi della vita all’interno del convitto. I pranzi sono consumati nel ristorante dell’annesso Istituto Alberghiero, mentre le cene preparate in convitto sono demandate agli educatori.  

 

v      Offerta sul sito della scuola di pagine per lo studio, la ricerca, le curiosità, il dialogo, la vita scolastica e tanto altro ancora come:

1.       programmazione delle singole discipline per istituto

2.       documentazione di tutti i progetti e delle attività dei sei istituti

3.       notizie pratiche sugli orari di ricevimento, gli indirizzi mail per comunicare con i docenti, l’organigramma, tutti i documenti necessari per l’iscrizione alla scuola, al convitto e alle altre attività

4.       l’elenco dei libri di testo per ciascun istituto e ciascuna classe

5.       un archivio delle lezioni multimediali realizzate dai docenti del polo

6.       un’area di studio riservata agli studenti impossibilitati a frequentare per motivi di salute o agonistici

7.       forum di studenti, insegnanti e genitori

8.       informazioni utili sul convitto

9.       e soprattutto...

.... le valutazioni in tempo reale sia giornaliere sia periodiche, le note disciplinari e le assenze di tutti gli studenti del Polo a cui le famiglie potranno accedere mediante passsword riservata. E’ previsto anche l’invio automatico di e-mail a sms per avvisare le famiglie dell’immissione di nuovi dati riguardanti i propri figli.

 

v      Protocollo Dislessia. La nostra scuola ha messo a punto da alcuni anni un protocollo particolare per agevolare il percorso scolastico degli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento.

        Nei primi mesi di scuola viene proposto alle famiglie degli allievi una collaborazione che consiste nel

        compilare, congiuntamente al Consiglio di classe, un questionario curato sui comportamenti e gli         

                atteggiamenti dell’allievo. Le risposte vengono analizzate da esperti del cnr che forniscono un quadro

        completo delle aree comportamentali e didattiche considerate più critiche. Su queste basi la famiglia viene           informata dei possibili problemi del figlio e indirizzata, se del caso, verso centri specialistici in grado di fornire una diagnosi specifica.

Nel frattempo il Consiglio di classe si attiva e, lavorando su una dettagliata scheda d’analisi, individua il    percorso didattico più idoneo da proporre allo studente, evidenziando in particolar modo gli strumenti compensativi e dispensativi che dovranno consentire all’allievo con dsa di seguire l’attività didattica della classe senza ritardi, scompensi o eccessive difficoltà.

 

       L’attenzione agli allievi con bisogni speciali viene fornita attraverso il:

v      Progetto ‘Integrazione scolastica’. DL 297/94  - art. 317, comma 2. Gruppi di lavoro per l´integrazione scolastica. Presso il Polo Val Boite é costituito un gruppo di studio e di lavoro per l’integrazione scolastica (Gruppo H) coordinato da un referente. Attualmente l’Istituto ha messo in atto le seguenti attività  con lo scopo di promuovere l’integrazione:

o        ampie indagini di ricognizione e monitoraggio dei casi che presentano disturbi specifici dell´apprendimento (DSA) attraverso la somministrazione di attività e test specifici;

o        utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa per gli alunni che presentano DSA;

o        progetto di alternanza scuola-lavoro presso le sedi I.S.A. e I.P.S.S.A.R.;

o        corsi di aggiornamento per i docenti proposti in genere all´inizio dell´anno scolastico;

o        scambio di materiale didattico attraverso il sito www.polovalboite.it;

o        utilizzo della lavagna interattiva LIM presso la Scuola Media Annessa all´I.S.A. e presso l´I.P.S.S.A.R.;

o        utilizzo di tecnologie e sussidi didattici presso diverse sedi del Polo (computer, proiettori, e-mail,                   internet, audiolibri, software per la creazione di schemi e mappe concettuali, software per la sintesi vocale ecc.).

 

v      Progetto Metodo di Studio per la scuola media. Lezioni pomeridiane per fornire agli alunni gli strumenti e le metodologie adatte ad uno studio efficace.

 

v      Progetto Scuola-sport e attività extrascolastiche (vedi spazio apposito).

 

v      Progetto avviamento alla pratica sportiva- Gruppo sportivo. L’attività curricolare di Educazione Fisica è integrata con attività sportive pomeridiane rivolte a tutti gli studenti del Polo.

 

v      Progetto archeologia. Corsi, laboratori, esperienze sul campo in collaborazione con docenti e ricercatori universitari rivolti a tutti gli studenti del Polo.

 

v      Progetti Europei Lifelong Learning Programme. Progetti ‘Leonardo’ di partenariati con istituzioni scolastiche ed enti europei e progetti di mobilità studenti e docenti per stage in Europa presso aziende, enti ed istituzioni. Progetti ‘Comenius’ di mobilità per studenti e docenti e partenariati con istituzioni europee.

    1. Cittadinanza europea
    2. Diritti umani   

              

v      Progetto mobilità internazionale studenti. Per studenti che decidono di trascorrere un anno o sei mesi all’estero anche in paesi extraeuropei. 

 

v      Progetto europeo e-Twinning. Scambio telematico con studenti di altre istituzioni scolastiche europee.

 

v      Teatro in lingua inglese. In collaborazione con il Circolo della Stampa di Belluno.

 

v      Certificazioni Trinity. Per gli studenti e per coloro che desiderano iscriversi per ottenere una certificazione di lingua inglese valida a livello europeo.

 

v      Soggiorno-studio all’estero. Viene organizzato ogni anno per quegli studenti che desiderano fare un’esperienza linguistica e culturale in UK.

 

v      Progetto di interscambio culturale Italia-Australia. In collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cortina  S.Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, Lozzo di Cadore, Comunità Montana Valboite, Consorzio Bim Piave, Amministrazione provinciale di Belluno- Assessorato alla cultura, Regione del Veneto-Assessorato ai flussi migratori, Cassa Rurale di Cortina d’Ampezzo e Dolomiti, vicina da tradizione alle iniziative rivolte agli studenti del Polo Valboite, l’Associazione ‘Bellunesi nel Mondo’.  Scambio culturale fra gli studenti dell’Istituto Alberghiero e gli studenti del John Paul College di Frankston (Melbourne).

 

v      Collaborazione con Università della terza età: incontri, conferenze, laboratori.

 

v      Stage professionali. Esperienze di attività professionale presso aziende per gli studenti dell’Istituto Alberghiero, dell’Istituto Statale d’Arte e dell’Istituto Tecnico Commerciale.

 

v      Stage di formazione e aggiornamento per i docenti.

 

v      Laboratorio teatrale. Avviamento alle tecniche teatrali sotto la guida di un attore/regista con rappresentazione finale.

 

v      Educazione stradale e patentino motociclo. Con la collaborazione e supervisione dei vigili urbani di Cortina.

 

v      Educazione alla salute. Progetto ‘Educazione alimentare in età adolescenziale’. Gli squilibri alimentari che si manifestano nell’adolescente, le crescenti abitudini ad intraprendere una dieta poco corretta, il rapporto con i media, la responsabilità della scuola nel campo alimentare, rappresentano stimolo per promuovere interventi mirati di approfondimento e conoscenza con l’esperto. Sullo stesso argomento ‘A tavola in convitto: impariamo a scegliere… più sapore e più salute’ riservato agli allievi del convitto di Cortina, alle loro famiglie, agli educatori, ai docenti e a  rappresentanti delle classi del Polo.

 

v      Didattica a distanza. Attraverso l’uso telematico si mantengono i contatti con quegli studenti che per motivi riconosciuti non possono frequentare momentaneamente le lezioni.

 

v      Organizzazione di e partecipazione a manifestazioni, conferenze, incontri, visite, escursioni.

 

v      Viaggi di istruzione in Italia e all’estero.

 

v      Orientamento. In entrata e uscita e in itinere per sostenere, incoraggiare e orientare gli studenti iscritti o che si vogliono iscrivere nei nostri istituti. Incontri, conferenze. Azione ‘Quo Vadis’.

 

v      Progetto accoglienza.Per i nuovi iscritti e gli studenti che si iscrivono provenienti da altre scuole.

 

v      Patente ECDL. Patentino informatico europeo.

 

v      Creazione e organizzazione pagine web e sito internet. A cura del prof. Migliardi.

 

v      5° Campus internazionale dei Giovani. Il 24.25.26 settembre 2009 a Cortina sul tema della Pace e dei Diritti con la partecipazione di 135 studenti provenienti da Slovenia, Austria, Croazia e varie provincie del Veneto e dell’Alto Adige.

 

v      Progetto scienze. Centro Studi “ScienzAmpezzo” –Creazione di aule museali interattive e laboratorio didattico/ricerca nel campo della Chimica (Analisi strumentale applicata), Scienze Naturali (Geologia e Botanica) e Tecnologia dei Materiali (Legno) presso il Palazzo Congressi Alexander Hall di Cortina d’Ampezzo. Membri istituzionali fondatori coinvolti: Regole d’Ampezzo, Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Università degli Studi di Padova (Facoltà di Agraria), Amministrazione Comunale di Cortina d’Ampezzo, Istiutzioni scolastiche Statali e Private Medie e Superiori di Cortina d’Ampezzo.

 

v      Progetto ‘Recuperi e studi facoltativi’. Tutti gli allievi interessati possono frequentare lo spazio laboratoriale di scienze/chimica ogni mercoledì pomeriggio per attività di approfondimento, apprendimento, applicazioni e analisi legati alle scienze e alla tecnologia.

 

 

v      Progetto di Astronomia pratica. Consiste in una serie di incontri con l’Associazione Astronomica Cortina finalizzati all’utilizzo dell’osservatorio del Col Druscié anche in controllo remoto dalle aule scolastiche e a lezioni teoriche che si terranno nel nuovo planetario gestito dall’Associazione situato di fronte allo Stadio del Ghiaccio di Cortina. 


v      PROGETTI SICUREZZA:

v      Esperienza Modello “COBIS VENETO”: Formazione ed addestramento degli operatori artigiani e degli allievi dell’ISA sulle buone pratiche per il corretto utilizzo delle principali macchine (sega a nastro, sega circolare, troncatrice, pialla a filo e toupiè) nella lavorazione artistica in falegnameria volta alla prevenzione del rischio (ergonomico, acustico, impiantistico, fisico) e al miglioramento continuo dell’igiene e dell’antinfortunistica nell’ambiente di lavoro con finalità di promozione e divulgazione della cultura ed organizzazione della sicurezza.

v      Esperienza Modello “SICUREZZA IN CATTEDRA”: Didattica teorico-dimostrativa agli alunni delle varie classi del Polo Val Boite sulla valutazione del rischio chimico e le misure di contenimento-prevenzione-protezione all’interno del nostro laboratorio/gabinetto scientifico di chimica: classificazione ed etichettatura prodotti chimici con schede di sicurezza, modalità di stoccaggio, conservazione e smaltimento, diluizione dei prodotti pericolosi-corrosivi, programmazione e tipologia dei rischi (tossicologico, elettrico, biologico, esplosione, incendi), segnaletica (cartellonistica) e dispositivi di protezione individuale (DPI) e collettivi (cappe di aspirazione), regolamentazione di tutela e pronto soccorso, normativa in materia.

 

 

v      Progetto ‘quotidiano in classe’. Progetto nazionale per la lettura e analisi di articoli e notizie da varie testate.

 

v      Progetti legati alla sicurezza.

                  

v      Corso di alimentazione e cucina.

 

v      Progetto lingue minoritarie.

 

v      Lettore madrelingua inglese.

 

v      Progetto Fondazione Silla-Ghedina di Cortina.

 

v      Riordino del Patrimonio della Biblioteca storica dell’Istituto Statale d’Arte.

 

v      Concorso FAI – Fondo Ambiente Italiano. 

 

v      Partecipazione ai giochi sportivi studenteschi.

 

v      Partecipazione alle Olimpiadi di Matematica.

 

v      Sicurezza e prevenzione al bullismo nelle scuole.

 

v      Progetto Diritti umani e Cittadinanza curato da Isbrec.

 

v      Progetto ‘Galileo’ nei 400 anni dall’uso del telescopio per l’esplorazione astronomica.

 

v      Progetto teatrale Chiara è la notte con la compagnia Lavori in Corso e il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, basato sull’opera teatrale Vita di Galileo di Brecht.

 

SCANSIONE ATTIVITA’ DIDATTICHE

 

Trimestre:                          14 settembre –  23 dicembre 2009

Pentamestre:                    7 gennaio      – 9 giugno 2010

Ricevimenti generali:       Dicembre 2009 – Aprile 2010 con date diverse per ciascun istituto

 

 

 

 

 

GLI ORGANISMI

 

 

Denominazione e compiti:

 

 

I compiti e le responsabilità che riguardano le figure del Dirigente Scolastico, del Collegio dei docenti, del Consiglio d’Istituto e della Giunta, dei Consigli di classe sono stabiliti dalla legge (T. U. sull’Istruzione, d.l. n. 297 del 16.04.1994).

Dirigente Scolastico

Il Prof. Felice Doria, svolge la propria attività presso la sede centrale del Polo Valboite (Istituto Statale d’Arte di Cortina d’Ampezzo, tel. 0436-2638, fax 0436-868006).

 

Dirigente Amministrativo (DSGA)

Maria Teresa Bianchi, dirige le attività amministrative e opera presso la sede centrale del Polo.

 

Nell’ambito dell’autonomia scolastica è altrettanto importante la definizione delle funzioni delle altre figure che operano nella scuola: il Collaboratore Vicario, i Responsabili di Sede, i Coordinatori di classe.

 

Collaboratori del Dirigente

Prof. Elisabetta Fontana, con funzioni di collaboratore vicario; opera presso la sede centrale del Polo Valboite. Su incarico del Dirigente Scolastico, riorganizza e cura procedure e sistemi di comunicazione interni ed esterni, predispone il calendario delle attività collegiali, sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza, collabora con i docenti referenti nell’attuazione del progetto POF, accoglie i nuovi docenti, coordina con i referenti di istituto gli orari e la sostituzione dei docenti assenti, organizza l’attività di programmazione dei docenti, assiste il D.S. nelle sue funzioni di relazione, collabora con il D.S. per tutte le attività e i progetti che riguardano gli studenti e le loro famiglie, cura il progetto alla salute, partecipa alla realizzazione dei più importanti progetti del Polo (vedi dettaglio progetti) ed è segretario del Collegio Docenti.

Prof. Christian Bressan; collabora con il dirigente e il collaboratore vicario. Ha la responsabilità dell’attuazione pratica della didattica quale la ‘progettazione’ della modulistica per le programmazioni di classe e individuali dei docenti e della modulistica interna.       

 

 

I Responsabili di Sede

Operano su nomina annuale del Dirigente Scolastico e a lui e al Collaboratore Vicario fanno riferimento per qualsiasi problematica riguardante l’istituto di competenza.

Per l’anno scolastico 2009-10 gli incarichi sono ricoperti da:

 

Giorgio Torri                         Liceo Classico 

Mary Gino                             Liceo Scientifico

Amanda Alberti                    Istituto d’Arte

Enzo Giorgio Del Favero     Istituto Tecnico Commerciale

Christian Bressan                 Istituto Alberghiero

Giorgio Bonomo                  Scuola Media Annessa all’Istituto d’Arte

                                                                                                                                               

Coordinatori di Classe

Nominati dal Dirigente Scolastico all’interno di ciascun consiglio di classe, sono il punto di riferimento per colleghi, allievi e famiglie per tutte le problematiche riguardanti il singolo studente o la classe (disciplina, attività integrative, profitto, programmazione). Sono, in sintesi, i garanti, a livello di classe, dell’impegno che il collegio docenti si è assunto con l’approvazione del P.O.F. Secondo quanto previsto dal Contratto di Istituto,L’incarico comporta, in particolare, il coordinamento dell’attuazione delle decisioni collegiali in materia di progetti e attività, la segnalazione delle situazioni particolari e difficili al responsabile di istituto, sovrintendere alla programmazione della classe, curare il rispetto del regolamento d’istituto da parte degli allievi.” Possono presiedere, su delega della dirigenza, tanto i consigli quanto gli scrutini quadrimestrali e di fine anno scolastico.”  I coordinatori sono coadiuvati da un segretario che ha la responsabilità di redigere i verbali.

 

Per l’a.s 2009-10 l’incarico è ricoperto dai seguenti coordinatori e segretari:

 

Scuola Media Annessa

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Prima A

Bonomo

Piazza 

Prima B

Lacedelli

Lorenzo

Seconda A

Mutschlechner 

Menegus 

Seconda B

Lacedelli

Frescura

Terza A

Bonomo

Barozzi

Terza B

Mutschlechner

Da Corte

Collegio

Bonomo

Lacedelli

 

 

Istituto Professionale Alberghiero

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Prima

Mettifogo

L’incarico è svolto a turno

Seconda

Migliardi

 

Terza

Dal Pont

 

Quarta

Puoti

 

Quinta

Danzi

 

Collegio

Bressan

 

 

 

Istituto Tecnico Commerciale

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Prima

Cardin

L’incarico è svolto a turno

Seconda

Sidro

 

Terza

Gollino

 

Quarta

Dal Ben

 

Quinta

De Lotto

 

 

 

Liceo Scientifico

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Prima

Vecellio

Rech   

Seconda

De Meio

De Meio 

Terza

Annunziata

Annunziata   

Quarta

Barozzi

Barozzi  

Quinta

Vernieri

Ciuro  

Collegio

Gino

Gino 

 

Liceo Classico

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Quarta ginnasio A

Verardo

L’incarico è svolto a turno

Quinta ginnasio A

Verardo

 

Prima liceo A

Torri

 

Prima liceo B

De Bettin

 

Seconda liceo A

Torri

 

Seconda Liceo B

De Bettin

  

Terza liceo A

Zanette

 

Terza liceo B

Tanfani

 

 

Istituto Statale d’Arte

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

Prima

Pivotti

Pivotti

Seconda

Paladino

Paganin

Terza

De Pol

Menia

Quarta

De Pol

Buttignon

Quinta

Corbatto

Kostner

 

 

 

CONSIGLIO DI ISTITUTO 

 

Presidente                            Antonio Menegus

Vice presidente                   Fabrizia Maioni

 

Genitori                               Monica Dalus

                                              Cristina Maraldi

                                              Fabrizia Maioni

                                              Antonio Menegus                                 

 

Studenti                                Giuliano Sidro

                                               Eleonora Siorpaes

                                               Andrea Zardini Lacedelli

                                               Bianca Cennamo                               

 

Docenti                                  Giorgio Torri

                                               Lionello Bellotti

                                               Mary Gino

                                               Alessandro Barozzi

                                               Agostino Frena

                                               Mauro Menardi

                                               Enzo Giorgio Del Favero

                                               Elena Gaspari

 

A.T.A.                                     Renato Soravia

                                               Gianni Acciaio

 

 

 

GIUNTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Genitori:    Monica Dalus

Studenti:   Eleonora Siorpaes 

Docenti:    Lionello Bellotti

Personale: Renato Soravia

 

 

Il Collegio dei Docenti ha inoltre deliberato i seguenti incarichi:

 
PIANO OFFERTA FORMATIVA (POF)

Coordinatore                                             Mary  Gino

Referenti di sede

Scuola Media Annessa Ist. d’Arte          Giorgio Bonomo

Lico Classico                                               Giorgio Torri

Liceo Scientifico                                        Mary Gino  

Istituto Tecnico Commerciale                 Enzo Giorgio Del Favero

Istituto Alberghiero                                  Christian Bressan

Istituto Statale d’Arte                               Amanda Alberti

 

RESPONSABILI ORARIO

Coordinatore                                            Domenico Ciuro

Referenti di sede

Scuola Media                                            Giorgio Bonomo

IPSSAR                                                        Christian Bressan

ISA                                                               Elisabetta Fontana

ITC                                                               Bruna Dal Ben

Liceo Classico                                             Giuseppe Verardo

Liceo Scientifico                                        Domenico Ciuro

 

 

 

COMMISSIONE ORIENTAMENTO  

Coordinatore                                            Giuseppe Verardo

Referenti di sede                                            

Liceo Classico                                            Giuseppe Verardo                                           

Liceo Scientifico                                        Barbara Annunziata

ITC                                                               Lorenza Mettifogo

ISA                                                               Elisabetta Fontana

IPSSAR                                                        Francesco Fusco 

Scuola Media                                             Giorgio Bonomo     

 

 

PROGETTO SCUOLA-SPORT E ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE 

Coordinatore                                           Sersen De Pol

Referenti di sede                                                         

Liceo Classico                                            Cristina Sattin

Liceo Scientifico                                        Barbara Annunziata

Istituto D’Arte                                           Elisabetta Fontana

Istituto Tecnico Commerciale                Sersen De Pol

Istituto Alberghiero                                 Christian Bressan

Scuola Media                                            Gianpietro Denicu

 

 

 

 

COMITATO DI VALUTAZIONE dei docenti    

ITC                                                           Mara De Lotto                                                  

Liceo Classico                                        Giuseppe Verardo/ Marina Calligaro                                          

Liceo Scientifico                                    Domenico Ciuro                                           

Supplenti                                               Raimondo Siciliano

                                                                Alesssandro Barozzi

 

 

 

                                                                                                                  

ORGANO DI GARANZIA

 

Dirigente scolastico                              Felice Doria

 

Docenti                                                   Alessandro Barozzi

                                                                 Concetta Paladino

Supplente                                               Beniamino Lazzarin

 

Genitori                                                   Franca Caldara

 

Studenti                                                   Andrea Pesciolini

 

 

RAPPORTI CON IL TERRITORIO e con la stampa

Irene Pompanin

                                                                              

RESPONSABILE EDUCAZIONE ALLA SALUTE

Elisabetta Fontana

 

RESPONSABILE EDUCAZIONE STRADALE

Elisabetta Fontana 

  

COORDINATORE PROGETTO HANDICAP

Rita Frescura 

 

RESPONSABILE STUDENTI E CONSULTA   

Elisabetta Fontana 

 

RESPONSABILE PROGETTI EUROPEI

Giuliana Corbatto

Mary Gino (collaborazione) 

 

RESPONSABILE GESTIONE SITO INTERNET 

Marco Migliardi

 

RESPONSABILE SICUREZZA

Felice Doria

Collaboratori:  Agostino Frena

                           Gianni Acciaio

                      

 

CONVITTO

Cordinatore    Marco Migliardi

Istitutore         Dario Romano

 

RESPONSABILI LABORATORI

Laboratorio cucina                Agostino Frena

Laboratorio legno                 Mauro Menardi

Laboratorio tessuto              M. Loreta Ranalletta

Laboratorio chimica             Diego Zanolla

Laboratorio fisica                  Giovanni Giacobbi

Laboratori informatica         Gianni Acciaio

 

 

L’ufficio di Segreteria

Presso la sede centrale del Polo Valboite. Ricevimento del pubblico: mattino ore 10.00 - 12.00 dal lunedì al sabato;   pomeriggio ore 15.00-16.00  mercoledì e giovedì.

 

CRITERI DI VERIFICA, VALUTAZIONE,

AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

(Istituti Secondari Superiori) 

 

Criteri per la promozione o non promozione

Premessa

I criteri qui sotto indicati non si devono intendere come applicabili in modo meccanico, senza che si tenga conto della personalità scolastica complessiva (intesa come complesso di fattori che concorrono alla formulazione del giudizio finale di merito o, eventualmente, di demerito) di ogni singolo alunno. Pertanto essi valgono come criteri generali che, pur determinando in buona parte il giudizio finale, non sono in sé vincolanti e sufficienti (e quindi non sono inderogabili) per formulare un giudizio di promozione o non promozione.

 

Criteri generali di corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici

I criteri seguenti vanno rapportati al singolo alunno nel rispetto delle sue potenzialità e della situazione di partenza, tenendo conto anche della classe in cui è inserito.

 

I° livello: voto 1 – 4

a)       impegno e partecipazione: quasi mai l’alunno/a rispetta gli impegni e si distrae;

b)       acquisizione conoscenze: le conoscenze sono precarie e disorganiche, commette errori nell’esecuzione di compiti semplici;

c)       applicazione conoscenze: applica le sue conoscenze commettendo gravi errori e non riesce a condurre analisi con correttezza;

d)       rielaborazione critica delle conoscenze: non sa sintetizzare le proprie conoscenze e manca di autonomia;

e)       abilità linguistiche ed espressive: commette errori che oscurano il significato del discorso;

f)        coordinamento motorio: usa gli strumenti con difficoltà, con o senza difficoltà motorie;

 

II° livello: voto 5

a)       impegno e partecipazione: l’alunno/a rispetta gli impegni saltuariamente e talvolta si distrae;

b)       acquisizione conoscenze: ha conoscenze non molto approfondite e commette qualche errore nella comprensione;

c)       applicazione conoscenze: commette errori non gravi sia nell’applicazione sia nell’analisi;

d)       rielaborazione critica delle conoscenze: non ha autonomia nella rielaborazione e nella sintesi;

e)       abilità linguistiche ed espressive: commette qualche errore che non oscura il significato, usa un linguaggio poco appropriato;

f)        coordinamento motorio:, presenta incertezze nell’uso degli strumenti, ma non ha difficoltà di tipo motorio.

 

III° livello: voto 6

a)       impegno e partecipazione: l’alunno/a assolve agli impegni con regolarità e partecipa alle lezioni;

b)       acquisizione conoscenze: ha conoscenze non molto approfondite, ma non commette errori gravi nell’esecuzione di compiti semplici;

c)       applicazione conoscenze: sa applicare le sue conoscenze ed è in grado di effettuare analisi parziali;

d)       rielaborazione delle conoscenze: è impreciso nell’effettuare sintesi, ma ha qualche spunto di autonomia;

e)       abilità linguistiche ed espressive: possiede una terminologia accettabile anche se l’esposzione é poco fluente;

f)        coordinamento motorio: usa correttamente gli strumenti ed è sufficientemente autonomo nel coordinamento.

 

IV° livello: voto 7

a)       impegno e partecipazione: l’alunno/a partecipa attivamente, fa fronte all’impegno in maniera proficua;

b)       acquisizione conoscenze: possiede conoscenze che gli/le consentono di non commettere errori nell’esecuzione dei compiti complessi;

c)       applicazione conoscenze: sa applicare e sa effettuare analisi anche se con qualche imprecisione;

d)       rielaborazione critica delle conoscenze: è autonomo/a nella sintesi, ma non approfondisce troppo;

e)       abilità linguistiche ed espressive: espone con chiarezza e utilizza una terminologia appropriata;

f)        coordinamento motorio: sa usare gli strumenti in modo autonomo ed é coordinato/a nei movimenti.

 

V° livello:voto 8 – 10

a)       impegno e partecipazione: l’impegno e la partecipazione dell’alunno/a sono buoni, con iniziative personali;

b)       acquisizione conoscenze: l’alunno/a possiede conoscenze complete, approfondite e non commette errori;

c)       applicazione conoscenze: sa applicare le conoscenze acquisite senza errori né imprecisioni ed effettua analisi piuttosto approfondite;

d)       rielaborazione critica delle conoscenze: sintetizza correttamente ed effettua valutazioni personali e autonome;

e)       abilità linguistiche ed espressive: si esprime in modo autonomo, corretto e appropriato;

f)        coordinamento motorio: è del tutto autonomo/a sia nell’uso degli strumenti, sia nel coordinamento.

 

 

Valutazione del comportamento/Voto di condotta

Criteri e modalità applicative. Riferimento: D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009 e Regolamento 13 marzo 2009

 

La valutazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità:

-          accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;

-          verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica;

-          diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e delle libertà degli altri;

-          dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.

 

La valutazione, espressa in sede di scrutinio intermedio o finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in essere al di fuori di essa. 

La valutazione del comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di classe che individua i sei livelli seguenti:

-          voto 10 : partecipazione attiva e collaborativa all’attività didattica, ruolo propositivo all’interno della classe e dell’istituzione scolastica, numero molto limitato di assenze;

-          voto  9 : comportamento corretto con docenti e compagni e varie componenti scolastiche, frequenza normale, nessun richiamo significativo;

-          voto  8: attenzione discontinua, inviti a un comportamento più corretto, assenze e ritardi senza gravi motivazioni;

-          voto 7: disinteresse, disturbo durante l’attività didattica, ammonizioni verbali o scritte, assenze e ritardi in numero tale da pregiudicare il processo formativo;

-          voto 6: comportamento poco riguardoso nei confronti dei compagni, dei docenti e dei collaboratori scolastici, espresso anche con atteggiamento di disinteresse, disturbo e insofferenza alle regole e ai richiami, violazione ai regolamenti dell’istituto;

-          voto 5:  provvedimenti disciplinari dovuti a comportamento tale da pregiudicare l’attività didattica e il processo formativo di un gruppo o della classe, o da mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità.

 

 

La valutazione viene espressa collegialmente dal Consiglio di classe ai sensi della normativa vigente.

Dall’anno scolastico 2008/09, la valutazione del comportamento entra a far parte del giudizio complessivo di ogni singolo allievo, secondo quanto prescritto dal c. 3 del D.L. n. 137/08: ‘La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.’

 

 

La valutazione insufficiente del comportamento, sopratutto in sede di scrutinio finale scaturisce da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie riportate nello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/1998, modificato dal D.P.R. 235/2007, nota prot. 3602/PO 31 luglio 2008) e al regolamento di istituto, che prevede l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanemento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art.4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto).

Ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, l’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

     

1.       nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari indicate;

2.       successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di riferimento.

 

 

Attribuzione del credito formativo

Ogni Consiglio di classe, in conformità alle indicazioni del D.M. 24.02.2000, n. 49, valuterà la rilevanza qualitativa e l’attinenza agli obiettivi degli indirizzi di studio delle esperienze certificate, che dovranno, comunque, essere svolte all’esterno della scuola, presso Enti riconosciuti. Il Consiglio, quindi, procederà alla determinazione del credito all’interno della banda di oscillazione prevista.

 

Attribuzione del credito scolastico

Per la determinazione del punteggio si terrà conto, oltre che della media dei voti, anche dei seguenti elementi che potranno concorrere alla  definizione di “minimo” e “massimo” relativo alla fascia:

a)       promozione o svolgimento di attività extracurricolari all’interno dell’istituto;

b)       promozione o svolgimento di attività extracurricolari nel territorio;

c)       indicazione, da parte del Consiglio di classe, di studente/ssa particolarmente meritevole per impegno e partecipazione, pur in assenza di specifica applicazione in attività extracurricolari nell’Istituto o nel territorio.

 

 

 

 

 

 

 

Decreto Ministeriale n. 99/16 dicembre 2009 : attribuzione del credito scolastico

 

Modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.

 

 

 

 

TABELLA A

(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni

 

Media dei voti

Credito scolastico (Punti)

 

I anno

II anno

III anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9


 
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento

vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).

 


TABELLA B
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO

 Candidati esterni
Esami di idoneità

 

Media dei voti in esami di idoneità

Credito scolastico (Punti)

M = 6

3

6 < M ≤ 7

4-5

7 < M ≤ 8

5-6

8 < M ≤ 9

6-7

9 < M ≤ 10

7-8

 

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore ai sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.


 

TABELLA C
(sostituisce la tabella prevista dall'art. 11, comma 8 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal

 D.M. n. 42/2007)

CREDITO SCOLASTICO
Candidati esterni
Prove preliminari

 

 Media dei voti delle prove preliminari

Credito scolastico (Punti)

M = 6

3

6 < M ≤ 7

4-5

7 < M ≤ 8

5-6

8 < M ≤ 9

6-7

9 < M ≤ 10

7-8

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va   moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.  

 

GIUDIZIO DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO

 

In sede di scrutinio finale i Consigli di Classe delle classi terminali, che dovranno sostenere l’Esame di Stato, formulano il giudizio di ammissione o non ammissione debitamente motivato. Dall’anno scolastico 2009/10, è inoltre richiesto il raggiungimento della valutazione sei/decimi (6/10) in tutte le  discipline e in condotta.  

 

 

 

Dal corrente anno scolastico il punteggio massimo raggiungibile da ciascun candidato all’Esame di Stato, attraverso l’attribuzione dei crediti, è di 25 punti. In sede di esame, la Commissione esaminatrice può attribuire a ciascun candidato fino ad un massimo di 45 punti per le prove scritte e di 30 per il colloquio. Il punteggio massimo è di 100/100, con lode nei casi di eccellenza; il punteggio minimo è di 60/100.

  

 

 

 

CRITERI DI APPLICAZIONE PER LA VALUTAZIONE, IL SOSTEGNO E IL RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO

(D.M. N. 80/O7 E O.M. N. 92/07)

 

Il D.M. n. 80 del 3 ottobre 2007 stabilisce che il debito formativo viene attribuito a quegli studenti che, alla fine dell’anno scolastico, presentano carenze in una o più discipline e che tale debito dovrà essere saldato entro il 31 agosto dell’anno scolastico in corso e comunque prima dell’inizio delle attività didattiche dell’anno successivo.

L’O.M. n. 92/07 stabilisce l’obbligo da parte delle istituzioni scolastiche di organizzare le attività di recupero, secondo precise disposizioni.

 

Considerato che:

il Collegio dei Docenti del Polo Valboite, nella seduta del 3 dicembre 2007, ha deliberato i criteri applicativi per la valutazione, il sostegno e il recupero, secondo principi di continuità e recuperabilità.

 

L’offerta formativa delle istituzioni scolastiche di secondo grado, di cui le attività di recupero costituiscono parte integrante, ordinaria e permanente, prevede interventi di sostegno con lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico a partire dalle fasi iniziali dell’anno scolastico e mediante l’attivazione obbligatoria di interventi di recupero per gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline dopo gli scrutini intermedi e dopo quelli finali.

Pertanto, corsi di recupero, sostegno e sportelli didattici nelle varie discipline, con frequenza obbligatoria per gli studenti ritenuti bisognosi di tale intervento, verranno istituiti durante tutto il corso dell’attività scolastica su indicazione di ciascun Consiglio di Classe.

Allo scrutinio finale, il docente di disciplina propone il voto sulla base delle prove effettuate nell’ultimo quadrimestre e, sulla base di una valutazione complessiva  dell’impegno, dell’interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. Nel caso di studenti con una o più insufficienze, il Consiglio di Classe valuta la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, 31 agosto, mediante studio autonomo o corsi di recupero organizzati dalla scuola. In tal caso il Consiglio di Classe sospende il giudizio di ammissione alla classe successiva, attiva i corsi, predispone le verifiche alle quali gli studenti si devono sottoporre sia che scelgano lo studio autonomo o i corsi organizzati dalla scuola e, in una sessione antecedente l’avvio dell’anno scolastico successivo, procede alla verifiche e ad una nuova definitiva valutazione.

 

Il Collegio dei Docenti del Polo Valboite ha deliberato di collocare

I corsi verranno attivati per un numero minimo di 5 studenti per corso e per una durata di 15-20 ore di 60’; in alternativa si organizzeranno sportelli di consulenza e assistenza, anche a distanza (e-learning) e anche pluridisciplinare. I corsi saranno tenuti da docenti curricolari o da docenti nominati dalla scuola. I dipartimenti disciplinari definiranno le prove di verifica e le griglie di valutazione.

 

 

TRASPARENZA E INFORMAZIONE

Gli studenti e le famiglie verranno informati individualmente sulle attività di recupero e, tramite modulo da resituire sottoscritto, dovranno dichiarare l’intenzione di avvalersi o non avvalersi dei corsi di recupero programmati dopo la fine delle attività didattiche, fatta salva l’obbligatorietà a sottoporsi alle verifiche, secondo il calendario fissato dalla scuola.

 

 

 

***********

 

SCUOLA MEDIA ANNESSA ALL'ISTITUTO STATALE D'ARTE

 DI CORTINA D'AMPEZZO

 

 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

(Estratto dagli atti della seduta del Collegio dei Docenti del 9 settembre 2009)

      

 

 

La scuola ritiene di fondamentale importanza costruire e mantenere un rapporto chiaro e costruttivo con le fami­glie per la formazione umana e civile degli alunni. Per questo si impegna a coinvolgere attivamente i genitori nell’ambito della proposta educativa; ad informarli sistematicamente sull’andamento generale e particolare, sia sotto l’aspetto educativo che sotto quello didattico; ad accogliere eventuali proposte che concorrano al miglioramento dell’azione educativa.

Con questi intenti, si propone all’attenzione dei genitori il seguente documento informativo, che si considera come punto di partenza per l’avvio di una efficace comunicazione tra scuola e famiglia.

 

FINALITA’ E OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

 

La scuola, in questi ultimi anni, ha subito trasformazioni e pressioni che hanno sollecitato gli insegnanti a chiarire alcune questioni di fondo:

-          La scuola è e deve rimanere luogo di formazione e di saperi.

-          Nella scuola va coltivato il “silenzio” per favorire i processi di riflessione e di ragionamento, sempre più ostacolati dal sovraccarico di “segnali”.

-          La scuola deve mantenere una propria specificità, anche se ciò la porta ad essere spesso “contro cor­rente” rispetto alla società in cui opera.

Alla luce di queste considerazioni, è evidente che i docenti si trovano ad operare all’interno di una contraddi­zione: da una parte sono presenti le sollecitazioni provenienti dai diversi ambiti sociali; dall’altra la scuola deve co­munque favorire e guidare i processi di formazione, che partono da presupposti spesso lontani da quelle sollecita­zioni. In questo senso si può considerare l’insegnamento come una vera e propria “sfida”.

Accettare questa sfida significa per gli insegnanti:

-          Sforzarsi di porsi come modelli credibili.

-          Mostrare coerenza tra ciò che si offre e quanto si chiede.

-          Evidenziare con chiarezza gli itinerari didattici e gli obiettivi da raggiungere.

-          Esercitare sul proprio operato una costante autocritica.

-          Proporre con rigore i saperi, nella consapevolezza del loro valore di strumenti per la formazione.

-          Essere consapevoli che la finalità della scuola dell’obbligo non è solo quella di creare individui “capaci di fare”, ma “capaci di pensare” per costruire la propria identità.

Partendo da queste considerazioni e dal presupposto che la scuola dell’obbligo ha il compito di formare l’alunno e di orientarlo nelle scelte future, questa scuola si impegna ad erogare un servizio che sia caratterizzato da:

1.          Uguaglianza nei confronti di tutti gli alunni;

2.          Accoglienza di tutti gli alunni, in modo particolare nella fase di ingresso alle classi iniziali, nelle situazioni di diffi­coltà di apprendimento e di relazione interpersonale, oltre che in quelle di diversa abilità.

3.          Rispetto della persona di ogni alunno, portatore del diritto all’istruzione.

4.          Promozione della partecipazione degli alunni al proprio cammino formativo e dei loro genitori alla vita della scuola (sia negli aspetti strettamente didattici che in quelli extracurricolari), nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle modalità fissate dalle norme vigenti.

5.          Trasparenza nell’informazione.

6.          Efficienza ed efficacia nell’organizzazione dei servizi amministrativi e didattici.

 

I docenti si impegnano a perseguire i seguenti obiettivi formativi:

 

AREA COMPORTAMENTALE

1.          Favorire negli allievi la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno;

2.          Stimolare gli allievi alla partecipazione attiva ed al confronto con gli altri;

3.          Tutelare e promuovere la salute sul piano psicofisico;

4.          Favorire la socializzazione fra gli allievi, sensibilizzandoli alla tolleranza nei confronti di ogni singolo individuo e al rispetto del patrimo­nio comune;

5.          Stimolare la conoscenza, da parte degli alunni, delle proprie potenzialità e capacità decisionali per operare scelte realistiche ed attuare un pro­getto di vita personale e coerente.

 

AREA COGNITIVA

1.          Sviluppare gradualmente negli allievi le capacità di ascoltare, osservare, riferire e sintetizzare.

2.          Far acquisire agli alunni un metodo di lavoro, inteso come capacità di scegliere mezzi e strumenti per raggiungere le cono­scenze e le competenze richie­ste.

3.          Condurre gli alunni a comprendere e saper utilizzare correttamente i linguaggi verbali e non verbali specifici delle singole discipline.

4.          Sensibilizzare gli alunni all’uso di strumenti idonei all’espressione artistica.

 

Conseguentemente vengono formulati i seguenti obiettivi relativi al comportamento ed alle abilità da raggiungere.

 

In primo luogo gli alunni saranno guidati a sviluppare l’autocontrollo, il senso di responsabilità e la ca­pacità di orga­nizzare l’attività scolastica.

La capacità di autocontrollo sarà ritenuta raggiunta quando gli alunni dimostreranno di:

- saper rispettare insegnanti, personale non docente e compagni,

- saper controllare le proprie reazioni ed usare un linguaggio corretto,

- sapersi comportare correttamente in qualsiasi situazione,

- saper comprendere e far proprie le norme del regolamento scolastico.

Il senso di responsabilità sarà ritenuto acquisito quando gli alunni dimostreranno di:

- saper rispettare le strutture interne ed esterne, l'arredamento e il materiale scolastico;

- saper organizzare e tenere con cura il proprio materiale scolastico,

- saper rispettare la puntualità,

- eseguire puntualmente le consegne degli insegnanti,

- partecipare attivamente alle iniziative proposte dalla scuola;

- saper riconoscere i propri errori e correggere il comportamento accettando i suggerimenti proposti.

La capacità di organizzare l’attività scolastica si considererà raggiunta quando gli alunni dimostreranno di :

- saper eseguire con regolarità i compiti assegnati per casa,

- saper utilizzare il tempo necessario per una corretta esecuzione dei compiti,

- saper distribuire, nel corso della settimana, l’assolvimento dei propri doveri scolastici.

 

In secondo luogo, gli alunni dovranno dimostrare di possedere la capacità di gestire conveniente­mente i rapporti interpersonali e di avere raggiunto una adeguata conoscenza di sé.

Gli alunni dimostreranno di saper gestire opportunamente i rapporti interpersonali rendendosi disponi­bili:

- all’ascolto e al dialogo con i compagni e gli insegnanti,

- a prestare oggetti ai compagni e a rispettare oggetti ricevuti in prestito,

- a collaborare lealmente con compagni ed insegnanti (anche in lavori di gruppo),

- comportarsi in modo tale da non pregiudicare la sicurezza propria e degli altri,

- ad ascoltare le opinioni altrui,

- ad accettare le decisioni della maggioranza,

- a superare i risentimenti personali.

Si considererà acquisita la conoscenza di sè quando gli alunni dimostreranno di:

- saper riconoscere, accettare e valutare le proprie doti e i propri limiti,

- saper riflettere in modo critico sul proprio operato,

- saper individuare e perseguire interessi e aspirazioni,

- saper operare e motivare scelte realistiche (anche in vista della scelta della scuola superiore).

 

La sintesi di questi obiettivi sarà espressa da una valutazione generale sul comportamento dell’alunno. Tale valutazione, insieme con un giudizio sintetico sul comportamento, espresso in decimi (come previsto dal D.L. 137 del 1 settembre 2008), apparirà nella scheda periodica e sarà considerata elemento determinante, al pari dei risultati didattici, per la formulazione del giudizio di ammissione.

 

Si fissano inoltre i seguenti obiettivi relativi alle competenze e alle abilità che gli alunni saranno gui­dati a rag­giungere:

Promuovere, sviluppare e/o consolidare le abilità di base.

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno sarà in grado di prestare attenzione alle comunicazioni per intervenire nelle discussioni; saprà esprimersi in lingua italiana riferendo quanto appreso; si dimostrerà in grado di  individuare in un testo letto le informazioni richieste; scriverà  in modo chiaro e corretto.

Sviluppare le capacità di osservazione, analisi, sintesi e memorizzazione dei contenuti.

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno sarà in grado di distinguere, riconoscere e descrivere gli elementi della realtà concreta, individuandoli anche in contesti diversi.

Promuovere l’uso degli strumenti specifici nei diversi ambiti disciplinari.

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno sarà in grado di utilizzare gli strumenti specifici, le tecniche e i proce­dimenti delle singole discipline nelle varie attività per arrivare alla soluzione autonoma di problemi.

Sviluppare il senso critico.

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno sarà in grado di esprimere un giudizio personale su realtà osser­vate e conoscenze acquisite.

Stimolare la creatività attraverso tutte le attività che richiedono inventiva e immaginazione

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno produrrà con stile personale elaborati grafici, pittorici, lingui­stici.

Acquisire elementi per un metodo di studio.

L’obiettivo sarà considerato raggiunto quando l’alunno sarà in grado di apprendere autonomamente dai testi; saprà individuare e porre in relazione fatti, situazioni e concetti fondamentali; riuscirà ad elaborare ed esporre autonoma­mente i contenuti ap­presi.

 

RAPPORTI CON I SINGOLI ALUNNI E CON LA CLASSE

Sarà compito di tutti i docenti comunicare agli alunni gli obiettivi da raggiungere e portare spesso l’attenzione degli alunni sulle dinamiche interne al gruppo, in modo che i rapporti interpersonali siano oggetto costante di rifles­sione e che sulla base della loro spiega­zione pren­dano significato le decisioni, le norme, le responsabilità.

 

ATTIVITA’ INTEGRATIVE

Nell’ambito dell’autonomia scolastica e vista la disponibilità dei singoli docenti, potranno essere pro­mosse nel corso dell’anno scola­stico le seguenti attività integrative non obbligatorie, che potranno avere luogo, secondo necessità, sia durante l’orario mattutino, sia mediante rientri pomeridiani, previsti per il martedì e per il giovedì:

-                    attività sportiva, anche legata ai giochi sportivi studenteschi ed al progetto “Più sport a scuola” (prof. Denicu);

-                    alfabetizzazione informatica (prof. Lacedelli);

-                    attività di studio guidato e assistito (tutti i docenti);